Pensieri in Libertà

domenica 28 febbraio 2010

Rispetto per gli altri

" Riforma nonostante i pm talebani." Berlusconi
Ira dell'Anm: basta insulti

L'altro giorno il presidente del Consiglio Berlusconi, arrivato a Torino per lanciare la candidatura alle Regionali di Roberto Cota, ha di nuovo pesantemente offeso i magistrati
Se non fosse grave, e preoccupante, la sua frase sarebbe potuta essere benissimo una barzelletta, perchè ha salvato, dai cosidetti talebani, solo la moglie del candidato leghista perché «è un magistrato per bene e io spero che i magistrati per bene diventino sempre di più»
Ne è nato un vero parapiglia, con le difese dell' opposizione nei confronti della magistratura e le parole del Presidente della Repubblica, che ha richiesto a tutti quanti di avere " senso della responsabilità e della misura in un confronto civile e rispettoso", con il ritorno a "un linguaggio più sobrio e austero"
Tra un mese circa torneremo a votare
Il voto è un diritto
Ma è anche un dovere
Il dovere di noi tutti è quello di scegliere persone oneste corrette civili e rispettose che si preoccupino dei cittadini e del loro bene
Non di interessi personali e di corruzioni illegalità ricatti e minacce varie a chiunque impedisca loro di continuare questo squallido gioco vergognoso
Una riflessione è necessaria e tutti dovremmo pensare seriamente a chi voteremo , in qualunque lista essi siano !!!

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Contro le convinzioni comuni

«Se i cittadini sono senza bussola lo si deve al logoramento, alla decomposizione, all’usura senza precedenti dei significati sociali immaginari. Nessuno sa più, oggi, che cosa sia essere cittadino; ma nessuno sa più che cosa sia essere un uomo, o una donna; nel dissolversi dei ruoli sessuali, questi sono significati perduti». Cornelius Castoriadis
A Torino Antonella e Debora, due donne che, dopo 9 anni di relazione amorosa, hanno deciso di fare breccia nel muro dell’indifferenza consapevole della legislazione, hanno chiesto al primo cittadino di Torino, Sergio Chiamparino, di partecipare simbolicamente alla festa, in un luogo privato non istituzionale, dove è stata consacrata la loro unione davanti agli occhi dell’opinione pubblica.
Ieri l’esigenza di Antonella e di Debora di vincolare pubblicamente la fedeltà, l'amore e la solidarietà di un passato che le unisce da tempo e di un futuro a venire solido ed eterno si è avverato. In una cerimonia con amici parenti ed il sindaco si sono sposate . E' probabilmente il primo matrimonio gay in Italia, con il consenso e l'approvazione di un primo cittadino moderno e laico e sensibile alle esigenze di tutti, anche di queste due donne tenaci che, ben consapevoli del loro amore e della loro vita, hanno voluto sfidare la nostra "società", ancora legata a stereotipi e a discriminazioni nei confronti dei cosidetti "diversi"

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La protesta delle carriole

«Chiusi nelle case antisismiche, nei moduli abitativi provvisori, abbiamo capito che non sapevamo dove andare: non c’è un teatro, non c’è una biblioteca, non ci sono più i bar del centro. Ci siamo accorti di essere persone che debbono solo comprare cibo al supermercato, mangiare e guardare la televisione. Abbiamo detto basta».
Eugenio Carlomagno, direttore dell’Accademia delle Belle Arti, manifestante delle chiavi, l'Aquila febbraio 2010
Oggi a L'Aquila c'è stata la protesta delle carriole.
Per la seconda domenica di fila i cittadini della città abbruzzese, colpita dal sisma il 6 aprile, sono tornati nel centro storico a protestare per le condizioni in cui si trova il cuore della città
Ma le macerie accatastate a L’Aquila e negli altri 56 comuni del cratere «chiudono la porta» ai cittadini, che potrebbero tornare a occupare da subito quegli edifici dei centri storici agibili o che hanno bisogno di leggeri interventi di ristrutturazione e, nello stesso tempo, secondo Legambiente quei cumuli di macerie «nascondono gravi responsabilità: quei cumuli di detriti e calcinacci potevano già essere rimossi, sono state già varate norme che definiscono come trattarli, è possibile da subito e rapidamente individuare siti temporanei di stoccaggio».
Non posso che essere solidale e vicina a quelle persone che oggi hanno di nuovo sfidato i divieti, e le forze dell'ordine, per dimostrare al mondo in quali condizioni sia ancora la loro città ed il loro territorio a tanti mesi da quel terribile giorno in cui il terremoto distrusse le loro case e la loro vita, ma soprattutto sono vicina alla loro consapevolezza, acquisita con lo scoppio di uno scandalo vergognoso cha ha coinvolto i vertici della Protezione Civile italiana, che solo rimboccandosi le mani personalmente, a costo di enormi sacrifici, forse si potrà fare qualcosa, forse si riuscirà a sconfiggere la burocrazia e l'irresponsabilità di chi avrebbe il dovere e l'onere di provvedere a risistemare e a ricostruire ciò che madre natura ha distrutto
E' con il senso della comunità e dell' essere insieme, tutti uniti per uno scopo preciso, che si riesce a dare un senso a ciò che si sta facendo e ad incanalare la rabbia e la forza di continuare
Io spero che il popolo d' Abbruzzo concentri le proprie forze e porti avanti la propria volontà di riavere ciò che ha perso, ma mi auguro soprattutto che altre persone, responsabili e disponibili, li aiutino in questo percorso appena iniziato
Non so dove sono finiti i soldi che tanti di noi hanno inviato alla Protezione Civile via sms o telefono fisso, ma anche senza i soldi, solo con una carriola, tanti altri Italiani potrebbero passare la loro prossima domenica a L' Aquila ad aiutare a trasportare macerie per liberare le piazze e le strade
Che ne pensate ? Si può fare ?

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mercoledì 24 febbraio 2010

Condanna per video di bullismo

" Il primo processo, anche in campo internazionale, ai responsabili di un provider di internet per la pubblicazione di contenuti sul web si è concluso oggi a Milano con la condanna di tre dirigenti del più famoso motore di ricerca al mondo, Google.
Una sentenza, quella del Tribunale italiano, che ha ricevuto critiche dell’ambasciatore americano a Roma, David Thorne, il quale ha spiegato che gli Usa sono rimasti «negativamente colpiti dalla odierna decisione», perchè «il principio fondamentale della libertà di Internet è vitale per le democrazie».
Il giudice monocratico della quarta sezione penale, Oscar Magi, ha condannato i tre dirigenti di Google a 6 mesi, con la sospensione condizionale della pena, per violazione delle privacy, assolvendoli invece dal reato di diffamazione. Assolto un quarto dirigente che era accusato solo di diffamazione.
Per il colosso americano del web, finito oggi nel mirino anche dell’antitrust europeo che ha aperto un’indagine per capire se utilizzi pratiche anticoncorrenziali, la decisione del Tribunale di Milano, che ha già diviso gli esperti tra pro e contro e scatenato la reazione di alcuni blogger, è «un attacco alla libertà della rete e noi faremo appello».
Per i pm, invece, è una sentenza che «tutela la dignità delle persone».
Al centro del processo, c’era un video che mostrava un ragazzino disabile insultato e picchiato da alcuni compagni di scuola di un istituto tecnico di Torino.
Il filmato venne realizzato dagli studenti nel maggio 2006 e da loro caricato su Google Video l’8 settembre, dove rimase, cliccatissimo nella sezione “video più divertenti”, per circa due mesi, fino al 7 novembre, prima di essere rimosso dal provider statunitense.
I quattro studenti sono stati condannati nel dicembre 2007 a 10 mesi di messa alla prova dal Tribunale dei minorenni di Torino.
Soddisfazione di Guido Camera, legale dell’associazione Vividown, costituita parte civile nel processo (nel video in questione veniva derisa e insultata dagli studenti mentre vessavano il disabile). «Quello che a noi interessava - ha spiegato Camera - era l’affermazione della responsabilità penale dei dirigenti di Google, e questa è stata riconosciuta dal giudice». La finalità dell’associazione, infatti, ha aggiunto l’avvocato, «è sociale ed educativa, ed è stato importante che con questo processo si sia presa una posizione ferma a tutela della privacy delle persone, che vale per Obama come per un ragazzino disabile». da La Stampa To

Questa sentenza farà sicuramente discutere ma come educatore non posso che apprezzarla
Il web ed internet sono utili ed importanti per moltissime iniziative ed attività ma in questo caso penso che chi da' la possibilità a tutti di pubblicare video debba anche cercare di controllare, pur rispettando la libertà dei singoli, che si rispettino tutte le persone
In particolare i disabili o chi ha problemi di diversità
il bullismo è una grave forma di incivile convivenza con gli altri e deve essere combattutto in tutti i modi possibili, ovunque e comunque, perchè può fare gravi danni nelle vittime che subiscono soprusi e persecuzione
In nome della libertà, troppo spesso si permettono gravi episodi di inciviltà e di barbarie nei confroni di chi non è in grado di difendersi e di difendere la propria dignità di individuo
La sensibilità è personale ma chi non ne ha e abusa della propria forza e della propria violenza, fisica o verbale che sia, deve essere fermato
Mi spiace per gli Americani , ma la sentenza del tribunale italiano non è nè ingiusta nè strana
Trovo invece insensato che si permetta di pubblicare migliaia di video senza un minimo di controllo
La rete è vasta ma non tutti in rete usano il buon senso purtroppo ....

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martedì 23 febbraio 2010

Basta con ' sto principe !!!

Domenica sera Luciana Litizzetto, a Che tempo che fa, ha fatto una divertente parodia della regina del Burlesque, la ballerina americana che si è spogliata la prima sera del festival di Sanremo. E naturalmente, a modo suo, con la sua solita verve dissacrante, ha parlato anche lei del Principe Savoia che ha cantato a Sanremo
Oggi pomeriggio nel contenitore di Rai 1 con Sposini hanno parlato per oltre un'ora del principe e di tutte le sue virtù o non virtù
Una sviolinata disgustosa !!!
Ma possibile che con tutti i problemi che ci sono in questo momento in Italia si debbano sprecare ore ed ore di servizio pubblico a parlare di questo tizio?
Ma perchè non lo mandiamo in miniera a lavorare, il principino erede di casa Savoia, accidenti ?
Oggi aprendo le pagine del quotidiano sono inorridita quando ho letto di quel giovane piccolo industriale che si è suicidato perchè non aveva più i soldi per pagare gli operai
Uno onesto che si è tolto la vita, mentre tanti altri sono stati inquisiti per corruzione, truffe, furti di tutti i tipi e qualcuno è pure fuggito all'estero!
Che mondo , che schifo ...
e poi almeno una buona notizia
" È stato oscurato il gruppo su Facebook «Deridiamo i bambini Down» che ieri contava pare circa 800 "iscritti" e che esponeva un bimbo che aveva le caratteristiche della malattia, e sulla cui fronte era scritto «scemo».
Sul sito ora oscurato si leggeva: «È così difficile da accettare questa malattia... perchè dovremmo convivere con questi ingnobili creature (...) io ho trovato la soluzione: consiste nell’usare questi esseri come bersagli, mobili o fissi, nei poligoni di tiro al bersaglio».
Follia pura e deviata di pochi , ma facilmente influenzabile su menti fragili e deboli, che insozza la rete
Chissà perchè ogni tanto questi dementi vengono fatti conoscere al pubblico, così poi anche qualcun altro, più deficiente di loro, finirà con l'imitarli ?
Io ho pubblicato nell'altro mio blog, Omegna e dintorni, i pensieri di alcuni miei alunni di 12-13 anni che hanno seguito il Laboratorio di Volontariato del primo quadrimestre
Sono riflessioni semplici ma pulite e piacevoli, belle da leggere e significative perchè almeno loro sono ancora sani Una speranza per un futuro non ancora troppo bacato da questa società sempre più squallida, insensibile ed individualista ...

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giovedì 18 febbraio 2010

No ai doppi incarichi dei deputati

"Siamo al limite dell'indecenza" Gianfranco Fini

Ho sempre pensato che avere due incarichi politici è una cosa poco dignitosa nei confronti di noi cittadini.
Ora anche Gianfranco Fini, presidente della Camera, ha preso una posizione netta al riguardo ed ha ammonito i deputati che ricoprono ancora doppi incarichi incompatibili, affermando che : “ Stiamo superando il limite della decenza. Fare insieme il presidente della provincia o il sindaco ed il parlamentare significa abusare della fiducia degli italiani. Che non hanno l'anello al naso. E’ già difficile fare bene una cosa, figurarsi due o tre".
Speriamo che qualche parlamentare dal doppio incarico si ravveda e ne molli uno
Invece di pensare di ridurre le pensioni deli anziani e di prendere i soldi delle nostre future pensioni ( ma le avremo mai ? ) dall'INPS, con la scusa che i soldi servono per altro e che bisogna alzare gli anni lavorativi degli Italiani , perchè non tolgono le pensioni baby dei parlamentari, soprattutto di quelli dagli incarichi plurimi?

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Nuovo attacco ai No Tav


Ieri sera in Val di Susa ci sono stati nuovi scontri tra i NoTAV e le forze delle polizie . Un pestaggio pesante con feriti, uno dei quali grave per trauma cranico.
Un presidio davanti alla sede Rai di Torino, in via Verdi, è stato indetto questa mattina alle 11 dai No Tav
Ho trovato i video qui e qui
Sono immagini sgradevoli e violente
Perchè la polizia si presta a queste aggressioni ? Che paese democratico è l' Italia, se permette simili violenze ?

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sabato 13 febbraio 2010

Mani Pulite, ieri e oggi

" 17 febbraio 1992.
Diciotto anni fa, ...,veniva arrestato il presidente socialista del Pio Albergo Trivulzio - ospizio per anziani milanese - mentre riceveva una tangente di sette milioni di lire. Si chiamava Mario Chiesa e con quelle manette prendeva il via la stagione di Mani Pulite.
In quei giorni si affacciavano sulla scena politica di Milano facce nuove, pulite, che promettevano di parlare una lingua diversa: tra queste quella del leghista Pier Gianni Prosperini e di un gruppo di ragazzi della Gioventù liberale. Il primo è finito in carcere prima di Natale con l’accusa di aver incassato una tangente da 230 mila euro, mentre per uno dei giovani liberali - Camillo Pennisi detto Milko - le manette dei carabinieri sono scattate giovedì, mentre si faceva dare da un imprenditore cinquemila euro in contanti nascosti in un pacchetto di sigarette.
Se li era fatti portare nella piazzetta alle spalle di Palazzo Marino, durante la seduta del Consiglio comunale, con la naturalezza di chi esce dall’Aula un momento per fumare.
Nelle stesse ore è stato arrestato il presidente della Provincia di Vercelli e l’Italia ha cominciato a interrogarsi su quale sia la vera faccia di Guido Bertolaso e dei miracoli della Protezione civile.
Il presidente del Consiglio sostiene che i pubblici ministeri dovrebbero vergognarsi e si potrebbe essere tentati di leggere tutto questo come l’offensiva pre-elettorale di una magistratura politicizzata contro la maggioranza di governo a cui appartengono tutti questi personaggi. Ma i conti non tornano: sono in corso inchieste in otto delle tredici regioni che andranno al voto questa primavera, peccato però che i politici coinvolti in ben sei di queste appartengano al centrosinistra.
Dal sindaco di Bologna allo scandalo della sanità pugliese, dagli avvisi di garanzia al candidato del Pd in Campania alla bufera sull’ex presidente del Lazio, fino alle inchieste in Calabria e all’indagine sugli appalti a Firenze. La magistratura ha colpito a destra - nel mirino la sanità lombarda - e a sinistra e i carabinieri sono intervenuti a Milano, come a Vercelli o a Roma perché c’erano imprenditori che hanno fatto denuncia, stanchi di pagare.
Ogni giorno emergono storie che ci raccontano come la sanità italiana e i suoi appalti siano diventati fonte privilegiata di approvvigionamento per gli appetiti della politica di ogni colore e schieramento.
Si ha la sensazione che si sia davvero tornati al punto di partenza, con la differenza che non si agisce più per conto dei partiti, che nel frattempo non esistono più nella forma che conoscevamo vent’anni fa, ma prevalgano gli individui, le loro carriere e la voglia di avere vite private esagerate.
Ad essere tornata identica è la facilità con cui si chiedono tangenti, contributi, viaggi, automobili, prostitute, orologi, gioielli e carte di credito agli imprenditori che vogliono fare il salto di qualità. È la naturalezza con cui tutto ciò avviene e con cui si arraffa a fare impressione.
Lo spavento di un’intera classe politica, il senso di vergogna, i tabù e la prudenza che sembravano essere entrati nel dna della classe politica dopo Tangentopoli sono completamente svaniti.
La rievocazione di Bettino Craxi a dieci anni dalla sua morte, che si è tenuta poche settimane fa, con quell’insistenza sui meriti storico politici dell’azione di governo dell’ex segretario socialista e la rimozione della corruzione e delle tangenti sono segno dei tempi.
Segno che la memoria è svanita.
Tanto che l’ex sindaco di Milano Carlo Tognoli può permettersi di dire serenamente che le tangenti erano «solo» del tre per cento, come se questo le rendesse accettabili.
In questi giorni diventa maggiorenne la generazione nata in quel 1992, una parte di questi ragazzi andrà al voto per la prima volta tra poche settimane, siamo andati a cercarli e abbiamo avuto la conferma che Mani Pulite non è materia di ricordo.
C’è smarrimento in chi andrà alle urne e dovrà sostenere la Maturità, davanti alla storia recente e ai comportamenti della politica di oggi.
E aumenta la sfiducia.
Il moltiplicarsi delle inchieste porta con sé anche una sensazione di stanchezza, di assuefazione dell’opinione pubblica; certa spettacolarizzazione della giustizia - un discutibile protagonismo di magistrati che parlano prima dei loro atti - crea disagio e contribuisce allo sfarinamento del vivere civile.
Penso a questa divulgazione continua di particolari - meglio se sessuali o pruriginosi - dati in pasto ai mezzi di comunicazione per far salire il livello di attenzione.
Una strategia pericolosa e dubbia: si finisce per giudicare un politico per la sua moralità sessuale e si perde di vista la sostanza.
Certo è evidente che il sesso sta diventando parte integrante del sistema della corruzione, ma concentrarsi sugli aspetti «pecorecci» finisce per far passare in secondo piano ruberie e spoliazioni della cosa pubblica. Sono convinto che sia poco importante passare giornate a discutere se Bertolaso curasse o no il mal di schiena in un centro sportivo romano, quanto è invece fondamentale capire come funzionava la macchina degli appalti della Protezione civile.
I cittadini avvertono un senso di nausea e la politica dovrebbe farsene carico con urgenza, riscoprendo lei il senso della misura e quello della vergogna. "
Mario CALABRESI direttore La Stampa To
Riporto qui sopra questo articolo di Mario Calabresi, perfetto e preciso, che meglio non poteva esprimere quello che sto provando in questi giorni, dopo aver ripreso a leggere storie di corruzione e di scandali moderni di una nuova Tangentopoli, eclatante e squallida, ahimé
Ho anche letto l'intervista del quotidiano torinese ai giovani nati nel 1992
L'ignoranza storica di questi giovani per un passato per nulla lontano mi ha suscitato ilarità ma anche una certa amarezza perchè il loro rispondere in modo così inadeguato mi ha fatto pensare che il loro non sapere è dovuto al fatto che nessuno mai, nelle loro famiglie, ha parlato o ricordato quegli anni, quei tempi e quelle persone corrotte o facilmente corruttibili
Chissà di cosa mai si parla in famiglia al giorno d'oggi ? ma parleranno poi i giovani con i loro genitori ?

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mercoledì 10 febbraio 2010

Safer Internet Day

Ieri era il Safer Internet Day , la giornata europea per la sicurezza in Rete organizzata da InSafe, la rete europea di cooperazione per la promozione dell’uso sicuro di Internet, costituita e cofinanziata dalla Commissione europea, con il patrocinio del Ministro della Gioventù, in collaborazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni e Save The Children.

Una ricerca condotta da Microsoft in 11 paesi europei, Italia compresa, su 14mila utenti, sia genitori sia minori, ha stabilito che " il 79% dei teenagers europei ha almeno una pagina personale su un social network" e che " il 43% ritiene sia pienamente sicuro postare e condividere informazioni personali attraverso i social media, al punto da inserire online anche dati e riferimenti particolarmente sensibili
In Italia il 26% dei ragazzi condivide il proprio indirizzo di casa, il 56% indica il nome della propria scuola, il 76% si scambia foto e video anche di amici e il 59% l’indirizzo di posta elettronica o di instant messaging.
Anche solo una di queste informazioni, condivisa senza attenzione nel Web, può permettere ad eventuali malintenzionati di aprire un fronte pericoloso di contatto.
... quasi due terzi dei teenager europei (63%) sono stati contattati online da sconosciuti, una percentuale che sale al 73% in Italia, la più alta tra i diversi paesi.
... più del 46% dei ragazzi spesso, spinto dalla curiosità, risponde a persone non fidate.
Nonostante queste evidenze, il 59% dei genitori si dichiara sereno sulla navigazione in rete dei propri ragazzi, convinto che sappiano adottare tutte le precauzioni per proteggere e condividere responsabilmente le informazioni online.
... ben il 40% dei genitori italiani non ne controlla i movimenti online o i post pubblicati. Percentuale che cresce se vista attraverso le risposte dei più giovani: per il 66% dei teenager europei, infatti, i propri genitori non fanno nulla per limitare o controllare il loro utilizzo di Internet. Così è anche per il 55% dei ragazzi italiani, mentre solo 1 su 10 ha un sistema di parental control installato sul proprio computer (12%) o utilizza Internet in soggiorno anzichè nella propria camera da letto (15%).
La presunta «tranquillità» dei genitori nasce anche dalla convinzione di saperne abbastanza o molto di computer e Web ( il 77% del campione in Italia), ma anche in questo caso i giovani la pensano diversamente e, solo il 56% dei figli, ritiene di avere mamma o papà sufficientemente competenti sulle nuove tecnologie."
I risultati dell’indagine confermano quindi l’urgenza di continuare ad investire nella sensibilizzazione sull’uso sicuro di Internet non solo tra le nuove generazioni ma anche verso genitori, insegnanti e tutti coloro che dovrebbero saper guidare e proteggere i ragazzi anche nel nuovo mondo virtuale." da La Stampa To
Stamattina ho accennato ai miei alunni di terza media alla giornata di ieri ed al messaggio in Tv "Posta con la testa " -Think B4 U post!- Quasi nessuno di loro lo aveva visto o vi aveva fatto caso.
Quando ho spiegato qual era il significato di questa pubblicità anomala, alcuni di loro, candidamente, mi hanno detto che sono stati contattati in passato da persone adulte malintenzionate ed uno di loro ha aggiunto che ha dovuto cancellare completamente la sua pagina personale in netlog , o un network simile, per il continuo spamming o stalking online, se preferite, da parte di adulti sconosciuti !!!
Mi è venuta la pelle d'oca a sentirli parlare dei rischi che hanno corso come se fossero fatti banali di tutti i giorni
Ma e i loro genitori ? ne avranno parlato con loro? si preoccuperanno di controllarli qualche volta?
Ma chi protegge i nostri minori, se nessuno in famiglia pensa ai danni che possono subire navigando in rete ?

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Centrali Nucleari

" Poche ore fa il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che disciplina la localizzazione e la realizzazione di nuove centrali nucleari.
Ma non ci diranno - prima delle elezioni - in quali Regioni intendono costruire gli impianti!! È un diritto di noi cittadini saperlo!
La nostra campagna contro questa scelta rischiosa e troppo costosa va avanti.
Partecipa anche tu e firma l’appello sul sito www.nuclearlifestyle.it per chiedere ai candidati alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo di dire No al Nucleare.
Contro un governo che continua a imporre le sue scelte, l’opposizione delle Regioni è l’unica possibilità che abbiamo per fermare il ritorno del nucleare nel nostro Paese.
Andrea Lepore Responsabile Campagna Nucleare Greenpeace Italia "
Io ho votato anni fa il referendum contro il nucleare in Italia e continuo ad essere contraria alla costruzione delle centrali Non ci sono bastate quelle di allora, con ancora il problema dello stoccaggio delle scorie di Saluggia, qui in Piemonte ?
Non si possono avere le alternetive pulite per produrre energia ?

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martedì 2 febbraio 2010

Un paese senza progetti

" Un Paese «senza progetto», in «perenne transizione», che paga «un costo altissimo» per l’economia e «rischia per la sua tenuta democratica». L'Italia è «una sorta di cantiere aperto, che non si riesce a chiudere perchè nessuno ha le idee chiare su cosa si deve costruire» e denuncia «una frattura fra la politica e il paese reale»." da Eurispes Rapporto Italia 2010
Il pssimismo è arrivato anche all'Eurispes
Quello che a me è interessato di pù di questo triste rapporto sul nuovo anno da poco iniziato è stato :
" Grazie al forte prelievo fiscale siamo fanalino di coda in Europa quanto a stipendi.
Ammonta a poco più di 14.700 euro il salario medio netto annuo percepito da un cittadino italiano. Una cifra che pone il Paese al ventitreesimo posto, in coda dopo gli altri paesi europei dove le retribuzioni nette annue si aggirano in media intorno ai 25.000 dollari: in Germania 29.570, in Francia 26.010, in Spagna 24.632.
Stanno peggio di noi solo Portogallo (19.150), Repubblica Ceca (14.540), Turchia (13.849), Polonia (13.010), Slovacchia (11.716), Ungheria (10.332) e Messico (9.716).
I lavoratori italiani incassano dunque ogni anno retribuzioni pari al 17% in media della media Ocse.
Al contrario, il cuneo fiscale (la differenza tra costo del lavoro e retribuzione netta) arriva a pesare - nel caso di un lavoratore dal salario medio single e senza figli - per il 46,5%, che determina la sesta posizione dell’Italia tra i 30 paesi Ocse."
Non avevo certo bisogno dell'Eurispes per sapere che tra il mio stipendio lordo e quello netto ci fosse una gran bella differenza
Noi lavoratori statali come i pensionati siamo super tassati
Peccato invece che ci siano altre categorie di lavoratori, autonomi, che tassati non lo sono di certo e che tanto, troppo spesso, evadono pesantemente o denunciano redditi da miserabili al fisco...
Perchè Brunetta Tremonti e C. non vanno a vedere chi viaggia con auto da nababbi , chi ha barche e yacht .... ???

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Non è cambiato nulla!

La scorsa settimana ho avuto pochissimo tempo a disposizione perchè era la settimana degli scrutini e le ore passate a scuola anche di pomeriggio sono state parecchie
Ho quindi solo sfogliato i quotidiani , non ho avuto tempo di leggere neppure un libro e la sera sono sempre andata a dormire presto...
Uno degli articoli intravisti velocemente però ha colpito la mia attenzione:
" Terrore nelle notti afghane
Le operazioni segrete Usa
Presunti seguaci dei talebani nelle celle afghane
I prigionieri delle carceri speciali: è peggio che Guantanamo "
Quando sono riuscita a riprendere in mano quella pagina di giornale, con tempo e calma a disposizione, ho letto le prime righe dell' articolo ma...
ma mi sono fermata lì !
Non sono riuscita ad andare fino in fondo. Provo sempre un profondo disgusto sia quando leggo sia quando vedo scene di violenza " vera", quella subita nella realtà, della guerra soprattutto
E in questo articolo si riaffrontava il tema delle violenze più brutali che gli americani fanno subire ai prigionieri di guerra. Prima era Guantanamo, ora è un carcere segreto in Afganistan
Sono tante le persone che in molti luoghi del mondo subiscono torture e brutalità in carcere, ma quello che mi fa andare in bestia è questo comportamento ottuso ed ipocrita degli Usa, paese democratico, che in terra straniera va a combattere terroristi, soprusi vari ecc ecc e poi si comporta peggio di coloro che minacciano la libertà e la pace di paesi sempre sull'orlo della dittatura o peggio
Possibile che dopo anni di governo Bush e di orrori vari, anche ora si debbano continuare questi metodi crudeli ed incivili ?
E Obama che fa ? Saprà di certo , no ? o no?
Poi si lamentano perchè gli attacchi taleban sono sempre più cruenti e perchè i morti non solo americani sono in aumento in una guerra sempre più assurda e ormai in perdita ... diciamo pure una guerra quasi perduta
Quanto all'Italia, collaboratrice degli Usa ai tempi di Bush, non è che stia granch'è meglio
" Sismi compiacente su Abu Omar"
Le motivazioni della sentenza che ha portato alla condanna di agenti della Cia e il non luogo a procedere per i funzionari sei servizi italiani: "Il segreto di Stato è un paradosso"
Gli agenti del Sismi imputati nel processo per il sequestro dell’ex imam di Milano Abu Omar, allora indagato per terrorismo internazionale, sapevano e forse furono compiacenti quando il religioso fu rapito il 13 febbraio del 2003.
Il direttore del tempo del servizio segreto militare, Nicolò Pollari, partecipò «sicuramente» ad «attività di ostacolo e sviamento delle indagini», tanto che per lui «rimane un giudizio morale fortemente negativo», in quanto agì, tra l’altro, «in qualità di servitore dello Stato». "
Il segreto di Stato in Italia è un serio problema perchè ha impedito per anni e continua ad impedire la scopertà delle verità nascoste di stragi , di attentati, di misteri politici che non sono mai stati svelati completamente
E fino a quando ci sarà una mentalità politica di un certo tipo, penso proprio che il segreto di stato non verrà mai tolto ...

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domenica 31 gennaio 2010

Violenza e giovani

Ieri e oggi Torino è stata al centro dell'attenzione dei TG per due episodi drammatici in cui le vittime e gli aggressori violenti erano dei giovani
Prima vi è stato l'episodio del diciottenne picchiato a sangue e ridotto in fin di vita da un coetaneo impazzito di gelosia perchè l'altro aveva inviato un sms alla sua ragazza
L'aggressione è stata filata interamente da alcune telecamere sistemate nella piazza ed è stato possibile scoprire subito l'autore di una così grave forma di violenza
L'altro episodio è invece avvenuto in un parco del centro tra ragazzi di origine rumena. Un ragazzo che aveva detto di non avere una sigaretta ad altri connazionali più grandi è stato accoltellato ed è morto
Era un bravo ragazzo che studiava e non dava fastidio a nessuno ma ha avuto la sfortuna di imbattersi nei bulli di turno, che dopo la sua uccisione sono anche degli assassini !
Questi sono solo gli ennesimi fatti di cronaca ma quante altre volte si è sentito parlare di giovani coinvolti in risse, in aggressioni, in atti di teppismo e di violenza
Troppo spesso anche quelli più giovani hanno tanta rabbia in corpo e la scatenano in classe o appena fuori da scuola
Io mi chiedo sempre più se questo nostro mondo così scombinato peggiorerà ancora di più e che influenza negativa avrà sulle menti dei nostri giovanissimi che crescono sempre più senza controllo dei loro freni inibitori e senza pietà verso gli altri
Come si fa a pestare a sangue un coetaneo per gelosia o a sgozzare un ragazzo per una banale ed assurda lite ? Come si fa a bere o a fumare fino a sentirsi male e a dover essere ricoverati/e in ospedale ? Come si fa ad andare a folle velocità e a schiantarsi contro un muro, un guarda rail o un'altra auto. uccidendo se stessi, gli amici o chi ha avuto la sfortuna di essere nell'altra corsai in quel momento ? Come si fa a distruggere se stessi nel peggiore dei modi senza mai usare l'intelligenza la sensibilità la riflessione la paura e la coscienza ?
Chi hai dei figli o vive tante ore con giovani e giovanissimi dovrebbe preoccuparsi e riflettere seriamente perchè potrebbe succedere ovunque ad altre vittime innocenti di subire quello che hanno subito i due di ieri a Torino
Tante vite sprecate, tante morti inutili che lasciano sgomenti ed attoniti, tanto dolore e disperazione ...

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mercoledì 27 gennaio 2010

Quando le parole ...

A volte in classe, quando qualche alunno o alunna usa un linguaggio inappropriato o un certo tono arrogante e prepotente per rivolgersi ai compagni o a noi adulti, dico sempre che " si può dire qualsiasi cosa, ma che c'è comunque modo e modo di dire le cose perchè le parole possono far male e lasciare dei brutti segni e ancor più delle conseguenze sgradevoli a corto o a lungo termine "
Insomma, tanto per essere precisi, sarebbe proprio utile riflettere sempre prima di parlare e moderare i termini !
Questo consiglio bisognerebbe forse darlo anche a qualche adulto che in questi ultimi giorni ha usato le parole senza riflettere, con una scia di polemiche inopportune e spiacevoli
Domenica scorsa non ho ascoltato su Rai 3 la solita Mezz'ora della Annunziata e mi sono persa le parole di Bertolaso, il capo della Protezione civile che ad Haiti criticava i soccorsi internazionali con toni non certi pacati
Ma quelle parole le hanno ascoltate molti altri, compresa la signora Hillary Clinton, e si è scatenato un gran bel putiferio ...
Al punto che oggi è stato necessario un intervento del premier Silvio Berlusconi per mettere fine al caso diplomatico tra Italia e Stati Uniti.
Berlusconi ha dichiarato che sarebbe "opportuno evitare dichiarazioni che possono involontariamente innescare polemiche".
Un incidente tra Roma e Washington che ci ha fatto fare la solita figura da "cioccolatai", insomma, e anche qualcosina in più, probabilmente, perchè il segretario di Stato Hillary Clinton, pur non citando espressamente l’Italia, ha di nuovo ribadito anche oggi che è stata "profondamente ferita dalle critiche".
Una signora di ferro che si è offesa e se l'è legata al dito, come si suol dire, è una gran bella gatta da pelare, non trovate?
e il povero Bertolaso che fine farà, quando se ne tornerà a casa con la coda tra le gambe ?
o è già tornato? perchè nessun Tg ci ha più detto dove sia finito dopo la gaffe di domenica scorsa ...
E anche il ministro Brunetta ha fatto marcia indietro ieri
"Mai proposto assegno mensile ai giovani I giornalisti sono in malafede"
26/1/2010 13:36 La Stampa To
Anche lui era andato in Tv a dire che i giovani, per non essere bamboccioni, dovrebbero essere mandati fuori casa a 18 anni
Non contento di aver sollevato un vespaio e di aver provocato l'Italia intera, è tornato di nuovo in Tv ( ma perchè la domenica pomeriggio invece di fare i contenitori con ospiti vari e politici dalle idee strepitose, non trasmettono un bel film, un concerto, un teatro o una commedia brillante ? ) con un'altra dichiarazione ancora più strabiliante
Io non ho visto neppure questa trasmissione ma a quanto pare il ministro ha proposto di dare 500 euro ai diciotteni suddetti e " di togliere dalle pensioni di anzianità le risorse da destinare ai giovani che vogliono andarsene di casa."
Sono bastati 3 giorni di polemiche critiche e articoli infuocati sui giornali per avere la smentita d'obbligo
Io potrei anche essere d'accordo con Brunetta a due condizioni ben precise però
Primo: Dare ai giovani la possibilità di lasciare la casa paterna non con la promessa di 500 euro, ma con un lavoro sicuro e a lungo termine, che permetta loro di costruirsi un avvenire una famiglia e delle basi personali solide
Secondo: se proprio dobbiamo buttare fuori di casa i nostri figli, per non farli diventare bamboccioni, usiamo i soldi dei parlamentari degli onorevoli e politici vari e le loro pensioni baby, soprattutto, sempre ben remunerate, per creare dei fondi per i nostri giovani dal futuro così incerto e così poco luminoso, visto i tempi che corrono....
E speriamo che in futuro le parole siano ben ponderate prima di essere usate per esibire una volta ancora l'egocentrismo italico dei nostri maschi dagli incarichi importanti ed internazionali...
Per fortuna che le donne importanti sono minoritarie perchè se tale moda dovesse prendere piede e propagarsi anche a loro, allora sì che ...
il silenzio è d'oro !!!

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lunedì 25 gennaio 2010

Condannati per le Violenze di Napoli

Dieci poliziotti, dei 21 imputati, sono stati condannati a Napoli per "Violenze sui no global in caserma" La sentenza sulla vicenda del 2001:"Fu sequestro di persona aggravato".
da La Stampa
Anche se sono passati quasi 9 anni, ricordo ancora quegli incidenti avvenuti a Napoli in occasione della manifestazione contro il Global Forum il 17 marzo 1991
La sentenza di primo grado di alcuni giorni fa ha stabilito la responsabilità di alcuni poliziotti per gli abusi con violenze ed umiliazioni, consumati ai danni di giovani del movimento no global nella caserma Raniero.
Una vicenda che, nella ricostruzione dei magistrati, ricorda per molti aspetti i fatti di Genova durante il G8 .
Probabilmente, secondo me, una prova di quello che poi avremmo dovuto purtroppo vedere poco tempo dopo, a luglio, perchè anche allora molti giovani, diversi dei quali contusi, furono bloccati in strada o prelevati dagli ospedali, dove si erano recati per farsi medicare, e successivamente condotti nella caserma Raniero Virgilio, nei pressi di piazza Carlo III, dove subirono violenze

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mercoledì 20 gennaio 2010

GreenPeace contro il nucleare di Enel

Sul "Colosseo Quadrato" di Roma gli attivisti di GreenPeace hanno srotolato un banner con la scritta "Stop alla follia nucleare, Stop Nuclear Madness".
Di fronte a loro, nel palazzo di Confindustria, è in corso l'incontro in cui Enel cerca di presentare il nucleare come un ottimo investimento per le imprese italiane. Ma quello che Enel non dice, lo dicono EDF, STUK, Citigroup, AREVA.
"Secondo Enel, il nucleare è un business che per i due terzi è riservato alle imprese italiane.
In realtà - a parte le norme sugli appalti di queste dimensioni che prevedono delle gare internazionali - gli impianti EPR proposti da Enel sono un affare solo per il costruttore francese a corto di ordinazioni. ...
Enel cerca di imbonire le imprese italiane promettendo che il 70% degli investimenti per la costruzione di quattro reattori nucleari EPR sarà nella parte non nucleare (dunque non coperta da brevetti francesi) per un controvalore di circa 12 miliardi di euro.
Secondo le informazioni pubblicate dall'azienda elettrica francese EDF - alleata di Enel nel riportare il nucleare in Italia - risulta, invece, che gli investimenti nelle parti non convenzionali degli impianti EPR, ovvero le uniche che potrebbero riguardare le imprese italiane, non superano il 40% degli investimenti totali.
In un recente studio sul mercato inglese del novembre 2009, Citigroup, leader mondiale nei servizi finanziari, evidenzia che i rischi di costruzione, finanziari e operativi, sono eccessivi per gli investitori privati.

Enel, nonostante l'elevato debito netto pari a 54 miliardi di euro, dichiara di essere pronta a sostenere un costo per quattro reattori EPR tra i 16 e i 18 miliardi di euro, cioè tra i 4 e i 4,5 miliardi di euro a reattore.
In un rapporto di novembre 2009 Citigroup afferma, invece, che i costi sono tra i 5 e i 6 miliardi di euro a reattore, con "l'alta probabilità che per i nuovi reattori saranno più alti di quelli previsti" e "i tempi di costruzione meno prevedibili in anticipo".

Ad oggi sono solo due gli EPR in costruzione nel mondo, uno in Francia e uno in Finlandia.
In Finlandia, finora sono in costruzione solo le parti non nucleari (promesse alle imprese finlandesi) ed è un colosso francese – il gruppo Bougeys – che sta facendo la parte del leone.
E la fa pure male, visto che ci sono stati due clamorosi blocchi dei lavori a causa delle saldature effettuate al di sotto degli standard di sicurezza: lo stop dell'agenzia finlandese di controllo, STUK, è arrivato nell'agosto del 2008 e ancora lo scorso ottobre.
Mentre Enel presenta i reattori EPR come un ottimo investimento, Areva, che gli EPR li costruisce, sta valutando se mettere sul mercato dei reattori meno sofisticati e più economici degli EPR, dopo aver perso un'importante commessa negli Emirati Arabi Uniti a favore di una sua rivale sudcoreana.
La propaganda di Enel sul nucleare continua, ma l'esperienza degli unici due EPR in costruzione in Finlandia e in Francia ha già ampiamente dimostrato che per questo tipo di impianti ritardi, problemi nella sicurezza e costi fuori controllo non sono un rischio ma una regola."
fonte sito di Green peace
Ho votato contro il nucleare nel referendum di molti anni fa e continuo ad essere contraria alle centrali nucleari
Queste notizie di denuncia mi lasciano sempre più sconvolta
Possibile che per interessi e speculazioni varie , dobbiamo mettere a rischio ambientale il nostro paese e coinvolgere la salute dei cittadini con scelte opinabili e molto discutibili????

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martedì 12 gennaio 2010

Il prezzo della pasta

Stamattina avevo solo 3 ore di lezione - il martedì infatti è l'unico giorno in cui esco presto da scuola - e sono quindi andata a fare la spesa.
Al supermercato dovevo prendere anche la pastina ma ho trovato gli sconti della pasta Agnesi e ne ho approfittato per acquistare le farfalle, che a me piaciono molto, e le bavette, buone quasi quanto gli spaghetti e gli spaghettini, da condire con il sugo di pomodoro e una buona manciata di formaggio
La pasta ed il riso sono la base dei piatti fondamentali che mangio tutti i giorni, a pranzo o a cena
Ma non sempre sono i prodotti scontati o convenienti del supermercato
E stamattina, approfittando dei ribassi, mi sono ricordata di quello che avevo letto sul quotidiano alcuni giorni fa
Il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha convocato al tavolo di confronto per il 19 gennaio nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico le associazioni industriali dei Pastai ed altre associazioni per discutere del grave problema del rapporto non congruo tra il prezzo al dettaglio della pasta rispetto a quelli all’ingrosso e della materia prima.
Spero che grazie all'intervento del Garante dei prezzi, la pasta che noi paghiamo troppo cara diminuisca almeno un po' e che le speculazioni che sono state fatte nei mesi scorsi vengano bloccate definitivamente
Come per le filiere della frutta e della verdura che acquistano per pochi spiccioli le merci dagli agricoltori e poi fanno pagare a noi acquirenti cifre sempre più esagerate, così anche la pasta ha ormai prezzi da capogiro e c'è chi guadagna troppo
Meno male che c'è anche chi li controlla, a quanto pare... anche se secondo me dovrebbero esserci dei calmieri imposti a tutti i produttori e dei prezzi obbligatori per tutte le marche ovunque
A volte è faticoso dover fare il giro dei supermercati per trovare sconti e ribassi che aiutano il portafoglio in tempi di crisi!!!

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mercoledì 6 gennaio 2010

La Grazia di Dio

«I problemi non mancano, nella Chiesa e nel mondo, come pure nella vita quotidiana delle famiglie. Ma, grazie a Dio, la nostra speranza non fa conto su improbabili pronostici e nemmeno sulle previsioni economiche, pur importanti»
«La nostra speranza è in Dio, non nel senso di una generica religiosità, o di un fatalismo ammantato di fede». «Noi confidiamo nel Dio che in Gesù Cristo ha rivelato in modo compiuto e definitivo la sua volontà di stare con l'uomo, di condividere la sua storia, per guidarci tutti al suo Regno di amore e di vita».
«E questa grande speranza anima e talvolta corregge le nostre speranze umane» .
«Il Regno di Dio viene certamente, anzi è già presente nella storia e, grazie alla venuta di Cristo, ha già vinto la forza negativa del maligno. Ma ogni uomo e donna è responsabile di accoglierlo nella propria vita, giorno per giorno. Perciò, anche il 2010 sarà più o meno "buono" nella misura in cui ciascuno, secondo le proprie responsabilità, saprà collaborare con la grazia di Dio» . Papa Ratzinger

non ho mai pensato alla grazia di Dio per vivere la mia vita, ma di certo non ho mai creduto agli oroscopi. Quelli che purtroppo sono arrivati anche in TV con programmi in prima serata... per migliorare la cultura degli Italiani!

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Class Action

La "class action", l’azione legale collettiva, introdotta per la prima volta con la Finanziaria 2008 dal governo Prodi e più volte rinviata, entra finalmente in vigore anche in Italia a partire dal gennaio 2010
L’istituto giuridico della class action era stato infatti introdotto con la Finanziaria 2008 (che aveva inserito nel Codice del consumo il nuovo articolo 140-bis) e sarebbe dovuto entrare in vigore a giugno dello stesso anno, ma il governo Berlusconi decise di rimettere mano alla normativa e stabilì, con la manovra triennale, una prima proroga al 1 gennaio 2009, poi un successivo slittamento al 1 luglio 2009 e con il dl anticrisi al gennaio 2010.
I consumatori potranno fare causa comune in Tribunale per ottenere il risarcimento per illeciti avvenuti a partire dal 16 agosto 2009.
Restano purtroppo fuori le vittime dei più clamorosi crack finanziari del passato, Cirio e Parmalat.
L’esigenza di riequilibrare l’asimmetria processuale che penalizzava i consumatori italiani rispetto a quelli di altri paesi, è stata dibattuta ampiamente in Italia a partire dal 2003, quando l’Antitrust smascherò il cartello realizzato dalle Compagnie di assicurazione a danno degli utenti
Ma, secondo le associazioni dei consumatori, per avere una class action veramente efficace, il testo deve essere ancora migliorato sulla falsariga delle norme già in atto in vari Paesi europei, compresi Portogallo e Grecia.

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Il caso Craxi

Nei giorni scorsi ho seguito sulle pagine del quotidiano La Stampa gli articoli riguardanti la polemica nata dal fatto che a 10 anni dalla morte di Bettino Craxi, il sindaco di Milano, Letizia Moratti, avrebbe deciso di intitolargli una via o più probabilmente un giardino all’interno di un parco nella sua città natale.


Ricordo ancora molto bene gli anni d'oro del suo governo, quando ad esempio andavo in vacanza in Francia dai miei cugini e loro mi chiedevano sempre del "Condottiero" e dei suoi accoliti che erano riusciti a far risorgere l'Italia e a renderla più famosa della Francia nel mondo intero
Come ricordo quel triste giorno in cui fu sommerso dalle monetine lanciate da tanta gente comune, all'inizio dell'inchiesta di Tangentopoli - che poi lo vide fuggire ad Hamamet, in Tunisia dove morì - e la sua corsa precipitosa al riparo di un'auto di servizio che lo portò via sgommando
Triste conclusione di un periodo d'oro, di sogni di gloria e di potere conclusi nel peggiore dei modi


Uno degli articoli che mi hanno più colpita è stato quello di Michele Brambilla che inizia così : " Quando Bettino si beveva la città
Superattici, cene e belle donne: gli anni ruggenti dei socialisti a Milano
La svolta del Psi: dalla sobrietà antica di Nenni all’ostentazione del potere "
Un'analisi abbastanza precisa e giusta, anche se piuttosto impietosa, del " condottiero" e di quel mondo di politici, imprenditori ecc ecc che finì così male, con processi e condanne per corruzione e tanto altro
Ma dell'uomo e politico Craxi ne parle anche, in un'intervista, Piero Fassino, ex Ds, che lo ritiene un capro espiatorio
Non ho condiviso molto questa teoria di Fassino in quanto ritengo che fu un colpevole, in effetti, ma sicuramente dietro a lui ci furono altre persone che ne approfittarono e che si servirono di lui
/ Anche il suo legale Giannino Guiso ha dichiarato che “Craxi fu colpevole come altri, ma diventò il caprio espiatorio " in una intervista di pochissimi giorni fa /
E dopo aver letto questo articolo, in cui si svelano alcuni retroscena sulla trattativa fallita per farlo curare in Italia, quando Craxi disse di no perchè riteneva che era "Meglio morire che tornare così", penso che se avesse accettato di rientrare, con il tempo anche lui avrebbe fatto come tutti gli altri colpevoli di quello scandalo: sarebbe uscito comunque di prigione in poco tempo e avrebbe ricominciato a far politica in Parlamento, protetto da leggi ad personam ...
Posso capire benissimo il pensiero del leader dell'Idv Antonio Di Pietro che lo ha definito " un corrotto, un condannato e un latitante "
E non trovo per nulla opportuno dedicargli un'altra via ma mi chiedo perchè l'Italia debba sempre essere ad ogni costo il paese che riabilita tutti ...
Non si può, una volta tanto, lasciare chi ha subito condanne ed è scappato nell'oblio della memoria e nella pace di una tomba ?


In una breve ricerca nel web sulla polemica Craxi ho trovato molto interessanti anche questi due articoli : Perchè è inopportuno riabilitare Craxi de l'Unità, giornale della sinistra, e Bobo Craxi chiede aiuto a Berlusconi della Repubblica dell' ottobre 1999 Buona Lettura !

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domenica 3 gennaio 2010

La condanna di Fujimori

L’ex capo di Stato peruviano Fujimori è stato condannato a 25 anni di carcere per violazione dei diritti dell'uomo dalla Corte Suprema
Il tribunale, che era stato chiamato ad esaminare il ricorso in appello contro la condanna in primo grado a 25 anni di carcere decisa nello scorso aprile, ha ritenuto Fujimori colpevole e lo ha di nuovo condannato a 25 anni di prigione per la sua responsabilità nel massacro di civili nel 1991-92 da parte di squadroni della morte in occasione della repressione contro i guerriglieri di estrema sinistra.
L’ex presidente, che ha 71 anni, è stato anche condannato ad aprile per i sequestri, da parte dei suoi servizi segreti, di un giornalista e di un imprenditore.
In occasione di altri due processi distinti nel 2007 e 2009, Fujimori fu condannato a pene dai 6 ai 9 anni per corruzione ed abuso di potere nell’esercizio delle sue funzioni.
La legge peruviana però non prevede la somma delle sentenze e quindi Fujimori dovrà scontare quella più lunga, di 25 anni
Una buona notizia per questo inizio anno: una volta tanto un assassino di alto grado non è stato assolto !
La giustizia peruviana ha svolto egregiamente il suo dovere...

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domenica 13 dicembre 2009

12 dicembre 1969

Sono passati 40 anni dall'attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana a Milano.
Avevo 14 anni allora e quella strage mi lasciò sconvolta. Come tutti i tristi avvenimenti che si succedettero per molti anni da allora.
Il quotidiano La Stampa di Torino ha pubblicato oggi un'intervista a Freda, uno degli uomini processati come autore dell'attentato. L'ho letta ma non mi è piaciuta
Preferisco ricordare le vittime, non gli assassini
Per esempio Roberto Prina l'impiegato della banca che si salvò per miracolo
da La Stampa To:
" Avevo 29 anni quando è successo. Per anni ho vissuto nell’illusione che si trovasse la verità. Ma non si verrà a capo di nulla, se non verrà tolto il segreto di Stato. Oggi ho 69 anni. Aspetto ancora».
L’impiegato Roberto Prina, il 12 dicembre ‘69, era nel suo ufficio, primo piano della Banca Nazionale dell’Agricoltura, piazza Fontana, Milano. Quarant’anni dopo, aspetta ancora di sapere.
Si è salvato per miracolo
«Per una telefonata di lavoro improvvisa. Altrimenti sarei sceso al piano di sotto, dove è scoppiata la bomba. Invece sono volato per cinque metri. Quando mi sono rialzato ero una maschera di sangue. Ma ero vivo».
«Si sentiva l’odore. Sette chili e mezzo di plastico militare. E’ una fortuna che non siano mai state pubblicate le foto fatte dentro la banca. Siete fortunati a non aver visto quello che ho visto io. Quando sono arrivato al Policlinico, ho avuto la sensazione di essere come in guerra».
Ai funerali in Duomo « c’ero come tutti i milanesi. Allora non usava quella cosa odiosa che fanno adesso, battere le mani... Ricordo il silenzio, il rumore dei passi di chi portava le bare.
E il cielo nero. Una cosa sconvolgente. C’era la sensazione che stesse succedendo qualcosa di grave».

La prima pista fu quella degli anarchici, ma «Non ci ho mai creduto. Nemmeno allora. Era appena stato chiuso il contratto dei metalmeccanici. Erano anni di gravissimi scontri, anche ideologici. All’inizio mi ero illuso che si potesse arrivare alla verità. Ero così giovane... Ai processi si è parlato di servizi segreti deviati... Non esistono. I servizi sono segreti e basta».

I processi se li è fatti tutti o «quasi. Poi ho smesso. Ero testimone perché ero lì.
Ero parte lesa perchè rimasi ferito.
Il primo a interrogarmi fu il giudice Occorsio.
Ricordo i viaggi a Roma, dove avevano appena inaugurato il palazzo di giustizia a piazzale Clodio.
E poi a Catanzaro, dove avevano trasferito il processo.
Mi davano 7 mila lire per il treno e l’albergo.
Alla fine scrissi una lettera al presidente della Corte.
Gli dissi che non ci andavo più. Tanto quello che avevo da dire lo avevo detto. Se volevano, mi arrestassero pure, ero stanco di tutto.
Poi ho smesso anche di seguire i processi. C’è un solo modo di restituire la dignità alla società civile calpestata».
Togliere il segreto di Stato
« Una volta mi hanno detto che non serve a niente toglierlo. Se non serve a niente lo tolgano.
Io la pelle almeno l’ho salvata.
Lo facciano per quelli che hanno perso tutto. La vita o gli affetti o la salute.
Sono stato in cura per anni. Sindrome da choc post traumatico. Sentivo l’odore del sangue. Sono andato avanti a psicofarmaci. Sto ancora aspettando l’invalidità».

«Ho molta ammirazione per quello che sta facendo il Presidente Napolitano. Il rischio è che vada tutto nel dimenticatoio. Una cosa così non si può dimenticare. Né io, né voi».

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venerdì 11 dicembre 2009

Internet e la banda larga fanno paura?

Alcune settimane fa ero super impegnata a finire di preparare il materiale da utilizzare con i miei alunni nel laboratorio di volontariato del mercoledì pomeriggio, in vista del mercatino di Telethon della settimana scorsa, e quindi riuscivo a malapena a sfogliare il quotidiano
Una notizia però, che è stata riportata più volte, mi ha interessata parecchio
La notizia ormai è tristemente nota a tutti: il governo italiano, dopo aver preparato un piano ( ben miserello in effetti!) per lo sviluppo di internet, ha deciso di metterlo in soffitta, rimandando ogni intervento a dopo la crisi, quella famosa crisi che dovrebbe essere superata in effetti!!!
A marzo 2009 un rapporto del responsabile del dicastero dello sviluppo economico, che doveva rimanere riservato, fu immediatamente pubblicato su internet.
Il rapporto metteva in evidenza il fatto che in Italia esiste una forte disparità, nella possibilità di accedere ai collegamenti a larga banda, che interessa oltre sette milioni di cittadini, per lo più abitanti di aree rurali e di piccoli centri.
La banda larga, inoltre, è basata quasi esclusivamente su vecchi cavi telefonici in rame, destinati a collassare rapidamente man mano che si estendono i servizi multimediali su internet, radio, tv, film.
Alla base dell’arretratezza italiana vi sono diverse cause, in particolare la non divisione della gestione della rete, che dovrebbe essere neutrale, dalla fornitura di servizi in concorrenza.
Inoltre vi è una grave carenza di investimenti per una rete moderna in fibra ottica, che garantirebbe migliore capacità di trasmissione e affidabilità nel tempo .
Dal 2004 i soldi spesi per lo sviluppo della rete in Italia si sono molto ridotti, mentre nel resto d’Europa lo stanziamento è più che triplicato.
Tutte le nazioni hanno capito il valore strategico ed economico di internet
Il governo finlandese per esempio nei piani anticrisi ha previsto forti stanziamenti per rendere l’accesso alla rete un diritto costituzionale dei cittadini, con l’obiettivo di fornire almeno una connessione a un megabit entro il 2010 e di cento volte superiore nei cinque anni successivi.
In Italia, secondo il rapporto suddetto, servirebbero almeno dieci miliardi di euro nei prossimi cinque anni per costruire una situazione ottimale, in cui internet diventerebbe un pilastro per lo sviluppo economico e permetterebbe anche business remunerativi alle aziende.

Da quel Rapporto è poi devirato il " Piano Romani ", dal nome del vice ministro per lo Sviluppo con delega alle Comunicazioni che lo ha promosso.
Il piano prevedeva un intervento di circa 1,47 miliardi di euro da privati e di 800 milioni dallo Stato.
Questi 800 milioni sono i soldi scomparsi per decisione della presidenza del Consiglio.

Ancora una volta l'Italia ha perso il tram per migliorare
Ma l’Italia attualmente è governata, a livello politico, ma anche culturale ed industriale, da persone non giovani che temono le novità, qualunque esse siano .
Al governo vi sono politici tra i più anziani d’Europa, nelle università si riesce ad avere una cattedra superati i cinquanta e passa anni e anche i manager non sono mai giovincelli.
All’estero, invece, i policy makers sono più giovani della media e l’istruzione è molto più alta: in Italia solo il 31 per cento delle élites è laureato, contro il 51 per cento degli inglesi, il 58 per cento dei francesi e il 65 per cento dei tedeschi.
Tutto questo non aiuta certo l’Italia all’innovazione e alle nuove tecnologie

E in Italia la classe politica al governo predilige investimenti consolidati, quelle cosidette Grandi Opere, simbolicamente rappresentate dal futuristico ma ben poco utile ponte sullo Stretto e dal famigerato ritorno delle Centrali Nucleari.
L'unica grande scoperta del governo è il passaggio alla televisione digitale, che costerà, secondo le associazioni dei consumatori, 2,6 miliardi di euro solo in decoder.
Un passaggio che fino ad ora ha solo creato parecchi problemi di " non visione" della TV stessa e che intaserà le discariche , per lo più abusive, dell' Africa, con tutti quegli apparecchi dismessi ma ancora perfettamente funzionanti, senza migliorare di molto i contenuti culturali
Ma soprattutto Internet fa paura ai nostri governanti perchè, a differenza dell’informazione tradizionale, è impossibile controllarlo in modo soft ( Per controllarlo completamente si devono adoperare metodi autoritari come in Cina o Corea o Cuba , per esempio).
Internet di solito viene nominato sulle prime pagine dei quotidiani di larga diffusione e dei tg quasi esclusivamente per segnalarne gli aspetti negativi ed i rischi: pedofilia, siti di gruppi estremisti, dipendenze e malattie da curare; ma mai per far conoscere quel grandissimo universo di news autoprodotte, spesso di elevato valore informativo, dei forum, network, blog e siti consultabili ovunque in tempo reale
.
Nelle nostre cronache parlamentari, invece, la rete compare sempre in proposte di legge e decreti intesj a limitarne la libertà di espressione, al punto che il Times parlò in un caso di “attacco geriatrico ai bloggers italiani”.
In Italia non tutti per fortuna passano la loro vita davanti alla tv a comprare contenuti digitali - partite e grandi fratelli, veline e isole dei famosi... - ; il popolo di internet resisterà, come resiste da ben quindici anni, alla miopia dei " vecchi" e si arrangerà a costruire il futuro, nosnostante tutto e tutti

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Lo sciopero della Conoscenza

"Le lavoratrici ed i lavoratori che operano nei settori della conoscenza e l'intero sistema di istruzione, formazione e ricerca sono al centro di una gigantesca operazione di riduzione delle risorse e di tagli al personale. Il lavoro viene mortificato e vengono ridotti gli spazi di contrattazione. Si pregiudica, in questo modo, il diritto universale dei cittadini all'accesso all'istruzione e alla formazione, sancito dalla nostra Costituzione.
Vista la gravità della situazione, il Comitato direttivo nazionale della FLC Cgil, nella riunione del 17 novembre, ha assunto la decisione di proclamare uno sciopero generale di tutti i settori della conoscenza per l'11 dicembre.
"

* tagli di risorse e riduzione di personale nei comparti della conoscenza per effetto della legge 133/08
* 'insufficiente stanziamento previsto per i prossimi rinnovi contrattuali
* progetti di riordino che mirano allo smantellamento del sistema pubblico di istruzione e formazione e la riorganizzazione degli enti pubblici di ricerca
* mancanza di un piano organico per la stabilizzazione del personale precario
* contenuti del decreto legislativo in materia di pubblica amministrazione che riduce gli spazi di democrazia, le garanzie e le tutele per i lavoratori
* richiesta di chiusura in tempi rapidi dei contratti 2006-2009 del comparto AFAM e dell'Area V dei dirigenti scolastici
* richiesta di apertura dei tavoli contrattuali 2006-2009 per l'A.S.I e la dirigenza di università e ricerca


Io non sono mai stata "comunista", non ho una tessera del sindacato perchè parecchi anni fa non ho più rinnovato quella della Cisl, non sono una "fannullona" perchè lavoro seriamente e cerco sempre di dare il meglio di me stessa anche dopo tanti anni di insegnamento, e molte delusioni, ma non mi rassegno proprio a vedere calpestato l'enorme patrimonio di saperi e competenze del nostro paese da parte di un governo che pensa a tutt'altro.

E quindi oggi faccio sciopero
Lo sciopero della conoscenza

E' stata una scelta ponderata a lungo, una scelta anche di sacrificio, perchè mai come ora , in magri tempi di recessione in cui tutto costa fin troppo, i soldi servono per arrivare dignitosamente alla fine del mese, ma è una scelta obbligata; faccio sciopero per me che sono ormai tantissimi anni che insegno, ma soprattutto per le mie giovani colleghe che sono all'inizio e che affrontano una carriera ed un futuro veramente incerti e precari

Ritengo inaccettabile che il governo non preveda nella legge finanziaria risorse sufficienti ed adeguate per i rinnovi contrattuali dei nostri comparti.
È gravissimo che i lavoratori della conoscenza sommino allo stato di disagio determinato dagli effetti della legge 133/2008 e dai provvedimenti legislativi che si sono succeduti in questi mesi, il danno del mancato riconoscimento di un diritto essenziale quale il rinnovo del contratto.

Il progressivo impoverimento dei vari settori scuola, determinato dalle politiche miopi di questo Governo, in particolare l’applicazione della seconda tranche di riduzione di personale docente e Ata, rende preoccupante la situazione dei lavoratori della scuola , sia in termini di aumento dei carichi di lavoro, sia per quanto riguarda la qualità della prestazione lavorativa, che risulta compromessa per effetto della riduzione di organico effettuata per questo anno scolastico.
Devono essere rivisti e cancellati quegli “obiettivi di risparmio” che stanno mettendo in ginocchio la scuola, la ricerca, l’università e le accademie ed i conservatori

Devono essere reperite risorse per il finanziamento di tutti i settori pubblici della conoscenza
Ma il Governo non ha dato risposta alcuna ai nostri problemi
L'unico problema del governo è quello di salvare dai processi per mafia e quant'altro i suoi rappresentanti illustri e non !!!!

La scuola non è solo importante per uno Stato, la scuola è fondamentale
Ma evidentemente la Scuola, così com'è ora, fa paura a questo governo che non basa le sue leggi sulla democrazia e sulla costituzione, a salvaguardia del rispetto e della libertà di tutti i cittadini, italiani o stranieri che siano !!!

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mercoledì 9 dicembre 2009

Violenza e diritti umani

" Undici mila persone uccise in sei anni. Questo è il bilancio delle operazioni di polizia condotte in Brasile. La denuncia arriva dall’associazione umanitaria Human Rights Watch, secondo cui la maggior parte degli omicidi è avvenuta in stile esecuzione. Questo documento di 122 pagine pubblicato ieri ne segue un altro diffuso lo scorso anno dalle Nazioni Unite, secondo cui la polizia brasiliana sarebbe stata responsabile di una «significativa porzione» dei 48mila omicidi commessi nel Paese l’anno precedente. "

" Pena di morte per gli omosessuali: è questa la controversa proposta di legge all’ordine del giorno in Uganda. Nel Paese gli atti omosessuali sono già considerati illegali, ma questo provvedimento punta a colpire la cosiddetta “omosessualità aggravata”, cioè i rapporti gay consumati con disabili, minorenni o persone affette dal virus dell’Hiv, che verrebbero puniti con la pena capitale.
La legge prevede inoltre fino a 7 anni di reclusione per amici o familiari che non denunciano l’illecito alle autorità, e ai proprietari terrieri è vietato l’affitto agli omosessuali.
Secondo le stime in Uganda ci sarebbero 500 000 omosessuali su una popolazione di 31 milioni di persone.
Gli attivisti dei diritti gay sostengono che le leggi esistenti perseguono in modo già molto aspro gli atti omosessuali, con la condanna a ingenti risarcimenti pecuniari e, in alcuni casi, all’ergastolo.
I promotori della legge sostengono invece che sia “fondamentale proteggere la famiglia tradizionale proibendo in maniera categorica ogni tipo di relazione tra persone dello stesso sesso”. "
Queste sono due notizie che ho letto stasera sul quotidiano online La Stampa
Due differenti facce della medaglia che ci raccontano di come in tante parti del mondo, così lontane ma non diverse tra loro, ancora prevalgono le violenze delle istituzioni, i soprusi sui " diversi" ( ma chi è in effetti il diverso e chi il normale ? ), gli abusi contro i diritti umani e le libertà individuali
Quando cesseranno mai questi orrori e questi abomini che insozzano la nostra umanità e la nostra intelligenza " superiore " ?

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