Pensieri in Libertà

venerdì 11 dicembre 2009

Dashboard

Mercoledì ho cambiato il template del blog
In un blog conta soprattutto il contenuto ma anche il suo aspetto attira chi lo visita, per cui rinnovarlo ogni tanto è piacevole e necessario
Il mio blog è monitorato da google analytics e l'altra sera ho sbagliato ad inserire il codice di monitoraggio nell' htlm del nuovo modello che avevo scelto
Stamattina sono andata a controllare e mi sono subito accorta dell'errore perchè nel giorno 10 dicembre non c'era stato nessun visitatore...
Nel blog dal 9 novembre al 9 dicembre ci sono state 3.538 Visite con 4.212 Visualizzazioni di pagina provenienti da 40 Paesi
Rispetto ai mesi precedenti i visitatori sono notevolmente diminuiti ma probabilmente questo è dovuto al fatto che io ho scritto poco e non per quello che ho scritto
Il fatto curioso è che in quest'ultimo periodo i post più letti del blog sono stati 4 non recenti :
riflesioni sulla libertà gennaio 2009
adolescenza gennaio 2008
l' amore non svanisce mai novembre 2006
se io fossi il vento dicembre 2007
Chissà perchè proprio questi e non altri, altrettanto e forse anche più interessanti ?

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domenica 22 novembre 2009

La disoccupazione è un crimine contro l’umanitàJosé Saramago da quadernodisaramago.wordpress.com
" La gravissima crisi economica e finanziaria che sta agitanto il mondo ci porta l’angosciosa sensazione di essere arrivati alla fine di un’epoca senza che si intraveda come e cosa sarà quella che ci aspetta.
Cosa facciamo noi che assistiamo, impotenti, all’oppressivo avanzamento dei grandi potentati economici e finanziari, avidi nell’accaparrarsi più denaro possibile, più potere possibile, con tutti i mezzi legali o illegali a loro disposizione, puliti o sporchi, onesti o criminali?
Possiamo lasciare l’uscita dalla crisi nelle mani degli esperti?
Non sono precisamente loro, i banchieri, i politici di livello mondiale, i direttori delle grandi multinazionali, gli speculatori, con la complicità dei mezzi di comunicazione, quelli che, con l’arroganza di chi si considera possessore della conoscenza ultima, ci ordinavano di tacere quando, negli ultimi trent’anni, timidamente protestavamo, dicendo di essere all’oscuro di tutto, e per questo venivamo ridicolizzati?
Era il periodo dell’impero assoluto del Mercato, questa entità presuntuosamente auto-riformabile e auto-regolabile incaricata dall’immutabile destino di preparare e difendere per sempre e principalmente la nostra felicità personale e collettiva, nonostante la realtà si preoccupasse di smentirla ogni ora che passava.
E adesso, quando ogni giorno il numero di disoccupati aumenta? Finiranno finalmente i paradisi fiscali e i conti cifrati?
Si indagherà senza remore sull’origine di giganteschi depositi bancari, di ingegneria finanziaria chiaramente illecita, di trasferimenti opachi che, in molti casi, altro non sono che grandiosi riciclaggi di denaro sporco, del narcotraffico e di altre attività delinquenziali?
E le risoluzioni speciali per la crisi, abilmente preparate a beneficio dei consigli di amministazione e contro i lavoratori?
Chi risolve il problema della disoccupazione, milioni di vittime della cosiddetta crisi, che per avarizia, malvagità o stupidità dei potenti continueranno a essere disoccupati, sopravvivendo temporaneamente con i miseri sussidi dello Stato, mentre i grandi dirigenti e amministratori di imprese condotte volontariamente al fallimento godono dei milioni coperti dai loro contratti blindati?

Quello che si sta verificando è, sotto ogni aspetto, un crimine contro l’umanità e da questa prospettiva deve essere analizzato nei dibattiti pubblici e nelle coscienze.
Non è un’esagerazione.
Crimini contro l’umanità non sono soltanto i genocidi, gli etnocidi, i campi della morte, le torture, gli omicidi collettivi, le carestie indotte deliberatamente, le contaminazioni di massa, le umiliazioni come modalità repressiva dell’identità delle vittime.
Crimine contro l’umanità è anche quello che i poteri finanziari ed economici, con la complicità esplicita o tacita dei governi, freddamente perpetrano ai danni di milioni di persone in tutto il mondo, minacciate di perdere ciò che resta loro, la loro casa e i loro risparmi, dopo aver già perso l’unica e tante volte già magra fonte di reddito, il loro lavoro.
Dire “No alla Disoccupazione” è un dovere etico, un imperativo morale.
Come lo è denunciare il fatto che questa situazione non la generano i lavoratori, che non sono i dipendenti che devono pagare per la stoltezza e gli errori del sistema.
Dire “No alla Disoccupazione” è arrestare il genocidio lento ma implacabile a cui il sistema condanna milioni di persone.
Sappiamo di poter uscire da questa crisi, sappiamo di non chiedere la luna. E sappiamo di avere la voce per usarla.
Di fronte all’arroganza del sistema, invochiamo il nostro diritto alla critica e alla protesta. Loro non sanno tutto. Si sono ingannati. Si sono sbagliati. Non tolleriamo di essere le loro vittime. "
Questo è il post 555
Dovrei festeggiarlo, ma non ne ho nessuna voglia
Sono tante, troppe le persone, anche conosciute personalmente, che in questo ultimo periodo hanno perso il posto di lavoro e vivono la disperazione più nera perchè non sanno più come mantenere la famiglia, i figli ...

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martedì 7 luglio 2009

Una firma contro le leggi razziali

Questa sera sto scrivendo dal PC fisso perchè il mio adorato e comodissimo portatile è andato a farsi un ...lifting estivo
Sono entrata nella rivista online di MicroMega pochi minuti fa a leggere questa petizione scritta da illustri personaggi italiani:
"Alla cultura democratica europea e ai giornali che la esprimono
Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo. Non sempre sono state però conosciute in tempo. In questo momento c’è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.Il governo Berlusconi, agitando il pretesto della sicurezza, ha imposto al Parlamento, di cui ha il pieno controllo, l’adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali.È stato sostituito il soggetto passivo della discriminazione, non più gli ebrei bensì la popolazione degli immigrati irregolari, che conta centinaia di migliaia di persone; ma non sono stati cambiati gli istituti previsti dalle leggi razziali, come il divieto dei matrimoni misti. Con tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalità, l’esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani. Con una norma ancora più lesiva della dignità e della stessa qualità umana, è stato inoltre introdotto il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati. Pertanto in forza di una tale decisione politica di una maggioranza transeunte, i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato. Neanche il fascismo si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali introdotte da quel regime nel 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all’aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato.Non ci rivolgeremmo all’opinione pubblica europea se la gravità di queste misure non fosse tale da superare ogni confine nazionale e non richiedesse una reazione responsabile di tutte le persone che credono a una comune umanità. L’Europa non può ammettere che uno dei suoi Paesi fondatori regredisca a livelli primitivi di convivenza, contraddicendo le leggi internazionali e i principi garantisti e di civiltà giuridica su cui si basa la stessa costruzione politica europea.È interesse e onore di tutti noi europei che ciò non accada. La cultura democratica europea deve prendere coscienza della patologia che viene dall’Italia e mobilitarsi per impedire che possa dilagare in Europa.A ciascuno la scelta delle forme opportune per manifestare e far valere la propria opposizione.
Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio "

Sono tantissime le persone comuni che hanno firmato questo importante documento di denuncia. Ho sottoscritto anch'io e spero che lo facciate anche voi che mi state leggendo...


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venerdì 3 luglio 2009

Omegna e dintorni


Ho scritto per un anno e mezzo anche il blog Non solo Libri ! in un'altra piattaforma

E' stata un'esperienza interessante ma preferisco molto di più usare blogspot.com e così oggi pomeriggio, in un caldo pomeriggio assolato, ho aperto un nuovo blog
Si chiama Omegna e dintorni e spero che avrà lunga vita come Pensieri in Libertà, ed altrettanto successo di visite


buon week end erica

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mercoledì 20 maggio 2009

Vita da Liceale

Giovedì scorso ho incontrato in autobus Audrey, una delle mie ex alunne della terza E di due anni fa. In un mondo in cui , ormai, anche qui in provincia, i giovanissimi a scuola, troppo spesso, fanno i bulli, si picchiano e si comportano da maleducati incalliti ed insopportibili, senz nessun rispetto per nessuno e con la sensibilità di un rinoceronte al galoppo, Audrey è la classica eccezione che conferma che qualche ragazza è ancora dolce, gentile, educata e sensibile
Stasera sono passata a dare un'occhiata al suo ultimo blog, perchè ne ha iniziati parecchi fin dai tempi delle medie, avendo passione e bravura per tutto quello che riguarda i template, l'htlm, le foto ecc ecc
E' stata una visita molto piacevole, una vera sorpresa perchè ho trovato nei suoi scritti una grande maturità ed una crescita notevole
E' bello leggere ciò che scrive e come lo scrive. parla di lei, dei suoi sogni, dei suoi amori, della sua vita di alunna del liceo, degli altri ragazzi della sua età che vivono in branco, senza personalità, ma seguono le mode, di quelli che vanno a scuola per fare casino e basta
Un mondo, il suo, a volte felice, a volte molto triste ed infelice, che fa riflettere, che fa capire quanto sia diversa questa bella ragazza nei suoi 16 anni da noi adulti, ma anche da tanti altri suoi coetanei ...
Un bel mondo, comunque, quello di Audrey, che crede in sè e non si lascia abbattere dalle difficoltà, nonostante tutto
Un mondo tutto da leggere
Questo è l'ultimo post che ha scritto e spero che torni prestissimo a scriverne tanti altri ancora
Un dolce pomeriggio a tutti voi,io credo che della vita non abbiamo tutte le informazioni necessarie, nasciamo e poi sappiamo, dentro di noi, che abbiamo una missione da compiere. Falliremo, vinceremo, piangeremo e poi, continueremo il nostro percorso alla ricerca di quel qualcosa che può fare bene al nostro animo... Quando ho quasi raggiunto la cima più alta, cado, cado perchè non ho più forze. Come se fossi ad un passo netto per realizzare i miei obbiettivi e poi, c'è sempre un qualcosa che mi porta alla resa. Non capisco mai da cosa è scaturito... Domande, domande che si sovrappongono le une sulle atre e non so su quale appiglio posso attaccarmi. Un vuoto che non si placa. Soffro, in silenzio, ma soffro così intensamente che sono diventata assai abile a celarlo. Cosa sto cercando veramente nella mia vita? Forse cerco tutto e poi alla fine non ottengo niente ma so che voglio essere una persona più aperta alle nuove occasioni che si presentano al mio cospetto, solo che non ho il coraggio di coglierle e farne buon uso. Sono una codarda e come qualsiasi codarda perdo il tempo a pormi mille domande e non ne conservo altrettanto per realizzare, invece di perdermi in banali utopie.
Qual è il vero senso della mia vita? Ma la vita ha un senso?

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domenica 17 maggio 2009

Generación Y

" Generación Y è un Blog ispirato alla gente come me, con nomi che cominciano o contengono una "y greca". Nati nella Cuba degli anni 70 e 80, segnati dalle scuole al campo, dalle bambole russe, dalle uscite illegali e dalla frustrazione. Per questo invito a leggermi e a scrivermi soprattutto Yanisleidi, Yoandri, Yusimí, Yuniesky e altri che si portano dietro le loro "y greche".

Esistono molti modi di esserci A proposito della mia assenza alla fiera di Torino Mi sono persa Madrid in pieno maggio, New York con il suo settore universitario e adesso Torino durante la fiera del libro. Se le cose continuano così, dovrò cominciare a raccontare la mia vita con il tempo verbale che indica le cose improbabili "io avrei potuto essere lì, però…", "avrei presentato il libro, se non fosse stato per…" o "riuscirei a viaggiare se me ne stessi zitta".
Oggi ho partecipato al lancio di Cuba Libre, in maniera virtuale, come soltanto un blogger può farlo. Ho parlato per telefono con i presenti, ho risposto ad alcune domande e la linea è caduta prima di poter dire "addio".Sono tornata a vivere una situazione conosciuta: c’erano tutti tranne me.
YOANI SANCHEZ 17/5/2009
(Traduzione di Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi )
In questi giorni a Torino è in corso La Fiera del Libro con autori e scrittori provenienti da ogni parte del mondo
Era stata invitata alla manifestazione anche Yoani Sanchez, una blogger cubana, diventata famosa in tutto il mondo con il suo blog Generación Y. Io ho trovato nel quotidiano La Stampa di Torino due articoli dedicati a questa giovane donna che scrive ogni giorno il suo blog in modo avventuroso e rischiando la propria libertà individuale. Qui sopra ho pubblicato la traduzione del suo ultimo post ma sono anche passata direttamente nel blog, scritto in spagnolo, ma sicuramente molto più importante in autenticità delle traduzioni in italiano( attualmente passate on line presso La Stampa ma controllate nei commenti dalla censura del quotidiano stesso! )

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domenica 1 marzo 2009

Privacy ed Internet

Alcuni giorni fa sono passata a visitare un blog molto interessante, Vita di un Io, ed ho trovato un bellissimo post che affrontava un problema molto attuale, il successo di Facebook e simili e la morte lenta dei blog : I social network stanno ammazzando i Blog?
Ciò che mi ha maggiormente colpita era il paragone tra Facebook ed un blog, il primo inteso come una piazza publica ed il secondo come un luogo privato ed intimo, la propria casa personale
Io non ho accettato gli inviti ricevuti in questi ultimi mesi da altri blogger e conoscenti che hanno aperto pagine in Facebook perchè preferisco scrivere un blog e mantenere la mia privacy personale
Ecco quindi il mio commento personale al blogger di Vita di un Io : " ericablogger- post molto interressante, in Italia le mode cambiano sempre molto velocemente e l’ultima moda è naturalmente facebook; trovo facebook e simili molto supeficiali, o come tu dici trovarsi in piazza, mentre per me un blog è casa propria, e culturalmente molto più valido; a casa tua puoi scegliere e rendere l’ambiente migliore; io amo l’intimità di casa, ricevere gli ospiti, senza gossip o superficialità, meglio pochi commenti ma un bel blog di qualità con un po’ di privacy; tra l’altro non metterei mai le mie foto o il mio cognome in pubblico e in facebook tutto ciò che si inserisce è di proprietà di facebook:poco libero ed antidemocratico, direi "
Oggi un lungo ed interessantissimo editoriale di un giornalista de La Stampa, Luca Ricolfi, se ben ricordo, affronta proprio il tema della privacy personale e di Internet, spesso antitesi negativa del nostro vivere quotidiano
Ecco alcuni punti che mi hanno maggiormente interessata :
" Ragazza inglese, assunta da pochi mesi come impiegata presso una ditta privata che si occupa di rapporti con l’Asia, ha ricevuto una lettera di licenziamento con una motivazione inconsueta: aver screditato l’azienda parlandone male su Facebook, il sito Internet di «socializzazione» più di moda del momento
Chi incappa in un incidente del genere sembra non rendersi conto del lato oscuro della società della comunicazione.
Siamo abituati a pensare che l’interconnessione universale sia un pasto gratis, una meravigliosa possibilità regalata a tutti di poter trasmettere e ricevere informazioni, conoscere persone, operare a distanza.
E invece essa è anche una cosa diversa, che richiederà molto tempo ancora per essere pienamente compresa nei suoi effetti.
Oggi, con il trionfo di Internet e delle telecomunicazioni, siamo ancora meno preparati a capire tutti gli effetti della rivoluzione tecnologica in atto, specialmente quelli inquietanti.
L’altra faccia dell’interconnessione globale, quella che i cantori delle virtù della rete non vedono, è la distruzione della privacy.
Perché la società della comunicazione distrugge la privacy?
Una ragione ovvia, visibile a occhio nudo, è che tutti i nostri comportamenti sono diventati «tracciabili».
Qualsiasi cosa facciamo - telefonare, usare una carta di credito, entrare in un negozio video-sorvegliato, compilare un modulo di acquisto, collegarsi a Internet, usare un personal computer - depositiamo tracce informatiche indelebili del nostro passaggio, per non parlare delle tracce biologiche che continuamente lasciamo sugli oggetti, le persone, gli ambienti, e che l’analisi del Dna rende utilizzabili a fini di identificazione.
Qualsiasi cosa facciamo può essere ripresa da un telefonino, di cui manco ci accorgiamo.
Qualsiasi cosa diciamo può essere catturata da un registratore, a nostra insaputa.
Qualsiasi immagine o voce ci abbiano carpito, può tranquillamente finire su YouTube, o essere riprodotta, diffusa, venduta nei circuiti più impensabili.

Ma c’è una ragione più profonda che mina la privacy, e quella ragione siamo noi stessi, o meglio i nostri comportamenti quotidiani.
Nel giro di pochissimi decenni la nostra privacy ha subito l’onda d’urto del nostro esibizionismo. Proprio mentre da ogni parte veniva proclamato il diritto alla riservatezza, fino al punto da considerare invasiva la pubblicazione dei voti finali sui tabelloni scolastici, l’evoluzione del costume procedeva in direzione diametralmente opposta.
Il proprio privato, per quanto insignificante o addirittura riprovevole, viene continuamente e rumorosamente spiattellato all’attenzione di tutti, in treno come in aereo, al bar come al ristorante, in televisione come su Internet.
Il sentimento del pudore si è ritirato come un ghiacciaio attaccato dal riscaldamento globale.
Il «lei» sta soccombendo al «tu», nonostante le resistenze di alcuni...
Lo spazio della nostra privacy si sta consumando, ma noi non siamo nella condizione di accorgercene. Non solo perché siamo inebriati dalla libertà che la rete ci promette.
Ma perché confessarci, esporci, mostrarci ci piace.
E quindi confondiamo spazio privato e spazio pubblico.
Non ci rendiamo conto che la privacy, il diritto alla privacy, è tante cose insieme.
Diritto a non rivelare tutto di noi. Diritto a non far sapere a tutti quel che facciamo sapere a pochi. Ma anche diritto a non sapere i fatti altrui.
A non interagire con tutti.
A non essere invasi.
Insomma, diritto a una distanza che, con il passare del tempo, sta diventando il bene più raro. "
Io amo comunicare. Ma amo scegliere con chi comunicare. E amo anche la privacy
Per cui non posso che essere pienamente d'accordo con il giornalista e la sua analisi accurata sui pericoli di Internet
E quindi continuerò a scrivere un blog, come ho sempre fatto in questi ultimi 6 o 7 anni ( ho iniziato quando i blog in Italia non erano ancora di moda ), anche se rimarrò una dei pochi "dinosauri" fuori moda, leggendo altri blogger che mi piacciono tanto, e comunicherò con amici e conoscenti in privato, via email o sms o telefono, ma soprattutto dal vivo, perchè preferisco parlare con gli altri guardandoli negli occhi...
Non c'è nulla di meglio di una bella chiacchierata non virtuale che ti aiuta a capire gli altri da vicino e a stabilire con loro un solido rapporto di amicizia !!!

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martedì 9 dicembre 2008

Free Blog

Sono rimasta a scuola fino alle 7 questa sera perchè ho avuto i colloqui con i genitori. Erano l'ultimo impegno pomeridiano, prima delle vacanze di Natale, lungo ed impegnativo. Il freddo non invoglia di certo ad uscire da casa ma gli impegni di lavoro sono un obbligo! Mi mancano ancora alcune verifiche da correggere e poi avrò un pochino di tempo per dedicarmi agli ultimi lavori prenatalizi, finalmente, ma anche a scrivere di più nei miei blog ...
Negli ultimi giorni ho solo sfogliato i quotidiani, un po' per mancanza di tempo , un po' perchè le notizie italiane mi stanno lasciando sempre più il disgusto più completo, a partire da quelle che legano la magistratura alla politica, e viceversa
C'è però una notizia che ho seguito con interesse perchè riguarda noi blogger liberi ed indipendenti
Già in passato si era cercato di creare una legge per Internet per imbrigliare il pensiero libero della rete
Ora a novembre ci hanno riprovato
Sono sorti comitati di blogger e in tantissimi blog se ne è discusso raccogliendo firme e petizioni al riguardo
Per capire meglio e saperne di più vi copio qui sotto la pagina scritta da Antonio Di Pietro nel suo blog :
" La Rete è l’ultimo media libero rimasto in Italia. La politica lo sa e non rinuncia a sferrare il suo attacco dopo aver occupato giornali e televisioni.
Mi ero dissociato a suo tempo dal disegno di legge Levi-Prodi che prevedeva per i blogger di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e l’estensione dei reati a mezzo stampa.
I contenuti del disegno di legge Levi relativi alla Rete erano degni di una dittatura.
Per fortuna il disegno di legge nel 2007 non passò e tutto sembrava rimanesse come prima. Senonché il 6 novembre scorso nel silenzio più assoluto questa proposta con un nuovo testo (C-1269) è stata assegnata, in sede referente, alla VII Commissione Cultura della Camera.
I contenuti e gli attacchi alla libertà di informazione non sono cambiati, eccetto qualche distinguo inutile, operato dallo stesso Levi, presente in questa seconda versione.
Su questo disegno di legge non ci sarà nessun margine di discussione né con il centrodestra né con il centrosinistra. Qualora dovesse passare potrebbe dare come unico risultato la disobbedienza civile.
Riporto alcuni passi del disegno evidenziati da Punto Informatico :
Art. 2.(Definizione di prodotto editoriale).
1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
Qualsiasi blog rientra in questa definizione.
Art. 8.(Attività editoriale sulla rete internet).
1. L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.
3. Sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro.”

E’ chiaro che la legge è stata fatta e modificata da chi non conosce la Rete oppure da chi la conosce troppo bene e proprio per questo la teme poiché la stragrande maggioranza dei blog contiene banner pubblicitari, ad esempio di Google Ads.
Questi blogger sarebbero dunque per l’Agenzia delle Entrate assimilabili ad “attività di impresa”, dovrebbero iscriversi quindi al ROC rischiando di intercorrere in reati di stampa o , se non lo facessero in quelli di stampa clandestina.

L’Italia dei Valori offrirà tutta l’assistenza legale a chi verrà perseguito per la sua violazione. Le regole vanno rispettate, ma non quelle che mettano a rischio la democrazia e siano palesemente anticostituzionali, e questo perché non sono regole ma abusi e soprusi Questo disegno di legge è pura censura. L’Italia dei Valori si attiverà da subito con una serie di iniziative contro questo disegno di legge liberticida facendo appello anche alle istituzioni internazionali e i media esteri. "

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mercoledì 5 novembre 2008

Scuola per tutti

www.scuolapertutti.net è un bel sito estremamente interessante dove si possono trovare gli ultimi aggiornamenti sulla situazione attuale dopo che la legge Gelmini è passata anche in Senato.
Si trovano notizie locali del VCo ma anche il ddl Gelmini, l'emendamento Aprea, l'ultimo intervento di Cota (Lega) che vuole delegare alle regioni la "patata bollente" della salvaguardia delle sedi di montagna, lo sciopero dei giovani studenti svizzeri che rischiano di vedersi tagliate le scuole di lingua italiana in territorio elvetico e tante altre piccole grandi notizie molto utili
Perchè è adesso che bisogna prestare maggiore attenzione, adesso che tutto sta tornando al silenzio dopo settimane frenetiche di scioperi e contestazioni
Cosa si potrà e si dovrà fare per evitare i tagli della Finanziaria alla scuola collegati alla legge Gelmini?
Anche se, ad essere precisi, non è una legge ma un desisderio di ridurre posti di insegnamento, ma anche di personale Ata ed amministrativo, in modo scriteriato
Ho sempre pensato che la scuola abbia grande bisogno di una trasformazione e di un riammodernamento, ma con la Gelmini non ci sarà nessun miglioramento, nessun innalzamento della qualità della scuola e del livello dell'apprendimento, del livello di preparazione degli insegnanti, di un diverso approccio con le famiglie e del mantenimento dei rapporti con i genitori, soprattutto con quei genitori e con quelle famiglie i cui figli hanno maggiori difficoltà e problemi, di tipo didattico ma anche comportamentale, di disagio sociale e personale
Chissà se riuscirò mai a vedere una scuola italiana finalmente funzionante e competitiva, senza precari a vita, in grado di pensare al futuro delle nuove generazioni, alla loro cultura, ad un loro sviluppo intellettivo ed educativo migliore di quello che hanno attualmente i nostri alunni
Credo proprio di no, e non è pessimismo, il mio, ma la più elementare norma di buon senso e di logica è da anni un optional ai livelli più elevati di coloro che dovrebbe ascoltare noi esperti invece di emettere solo trovate assurde, inadatte, inconcepibili, persino, e destinate a distruggere una scuola che non è sempre ed ovunque fannullona ignorante incolta e quant'altro di discriminatorio e diffamante si possa dire o scrivere sui giornali nei confronti di noi docenti !

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domenica 28 settembre 2008

Google PageRank

Ieri sera sono rientrata molto tardi da una gita in Svizzera ma ho aperto ugualmente il PC ed Internet. Sono passata per caso anche in un blog di Libero molto seguito, Blog Penna e Calamaio, dove nell'ultimo post si parla del PageRank di Google
Che cos'è Google PageRank? E' un algoritmo, un valore assegnato in modo individuale ad una pagina di un sito web, ed è determinato principalmente in base al valore delle altre pagine che a queste sono collegate.
Il calcolo assegna iterativamente un indice di merito ad ogni pagina pubblicata su Internet, basandosi principalmente sulla media ponderata dei PR delle altre pagine che la collegano con un link. Il risultato dell'algoritmo matematico si avvicina al concetto umano di "importanza", o popolarità, valorizzando la possibilità di una visita alla determinata pagina
Per saperne molto di più basta passare di
qui , ma in parole semplici posso aggiungere che Google PR serve al controllo veloce della popolarità di un sito. Non dà informazioni esatte sulle pagine che lo linkano, ma da un aiuto immediato per capire il livello di popolarità del sito e per dare una risposta veloce ai risultati dei tuoi lavori SEO.
Per i siti italiani il valore del PR 4-5 indica un sito di media popolarità, un sito 6 rappresenta già un ottimo sito, mentre il 7 è di solito un valore irraggiungibile al normale webmaster, se lo si raggiunge, si deve assolutamente festeggiare!
PR 8-9-10 sono raggiungibili soltanto da grandi aziende multinazionali. Il PR del toolbar è utile anche quando si valuta un sito, per un acquisto o per fare un scambio di link, volendo.
E' importante inoltre sapere che i valori del PR visualizzati sulla Google Toolbar sono aggiornati con frequenza abbastanza bassa ed in modo occasionale, a volte anche a distanza di più mesi, quindi visualizza di solito informazione datata. Il valore del PR reale invece è calcolato molto più frequentemente
Io avevo già scaricato da parecchio tempo la Toolbar di Google, ma non era aggiornata e quindi non aveva la PageRank. Ho scaricato con il download da Google la nuova toolbar, con le opzioni avanzate, ed ora ho la PR che mi permette di vedere quanto sono popolari i blog od i siti che visito
Naturalmente terrò sempre presente che la PR è solo e comunque un algoritmo e che ci sono siti e blog con una PR bassa che a me piacciono e continueranno a piacere moltissimo perchè ritengo che sia altrettanto importante stabilire dei rapporti umani, delle affinità elettive con le persone che scrivono e coltivare la simpatia o l'umanità o l'etica di valori solidi, come il modo di pensare e di essere, fondamentali per me per mantenere contatti continui e lunghi nel tempo con gli altri blogs che frequento abitualmente

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martedì 23 settembre 2008

Una Orchidea per l'UNICEF

Il 4 e 5 ottobre 2008 ti aspettiamo in più di mille piazze d'Italia!
Vieni a scoprire l'Orchidea UNICEF,così preziosa, che può salvare la vita a un bambino.

Portati a casa l'Orchidea UNICEF e ci aiuterai a fornire alimenti, vaccinazioni, vitamina A, zanzariere e altri strumenti essenziali per la sopravvivenza dei bambini.

Scegli l'Orchidea UNICEF: è un gesto che vale una vita.
I Volontari UNICEF ti aspettano!

Per conoscere la piazza più vicina, chiama il Numero Verde 800-745000 oppure vai su
www.unicef.it

Con la collaborazionedel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco


Inoltre, dal 22 Settembre al 12 Ottobre invia un SMS al numero 48548 da telefono mobile o fisso: donerai 2 euro

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lunedì 25 agosto 2008

Mita

Oggi all'ora di pranzo ho visto, come ho fatto sempre x l'intera estate, la trasmissione di Mirabella su Rai 3. Tra gli ospiti intervenuti che parlavano di arte cultura ed altro c'era anche l'attrice Mita Medici
E' sempre lei, solo un pochino più invecchiata, ma ha fermato il tempo ed è affascinante e colta e veramente piacevole da ascoltare
Ma se vi interessa conoscerla meglio potete passare da lei nel suo blog che io ho scoperto x caso alcuni mesi fa e che mi piace molto!
E se poi vi piace questo blog, vi ricordo che ne scrivo anche un altro, un pochino diverso, che si chiama Non solo Libri!
Vi aspetto anche di là con tanti nuovi post ...
erica

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mercoledì 23 luglio 2008

Marina Garaventa

Marina Garaventa ha un blog molto interessante e piacevole, La principessa sul pisello . Marina ha 48 anni e la scorsa settimana ha scritto una bellissima lettera, pubblicata da La Stampa di Torino, al Direttore del giornale. Una lettera che ha ricevuto migliaia di commenti
" Caro Direttore,sono Marina Garaventa, ho 48 anni e sono, più o meno, nella stessa situazione in cui era Piergiorgio Welby: come lui, ho il cervello che funziona benissimo, diversamente da lui, posso ancora usare le mani e la mimica facciale. Come ho seguito il caso Welby, esprimendo la mia opinione, ho seguito il caso, ben più grave del mio, di Eluana Englaro e mi sono «rallegrata» della sentenza che ne sanciva la conclusione, sperando che nessuno si permettesse di intromettersi in un caso così delicato e personale. Non avevo la benché minima intenzione di dire o scrivere alcunché fino all’altra mattina alle 7 quando, ascoltando i primi notiziari, ho sentito tante «cazzate» che mi sono decisa a dire la mia. Io sono abituata a esprimere opinioni, dare giudizi e consigli solo su cose che conosco bene e che ho vissuto personalmente e mi piacerebbe tanto che tutti si regolassero così, evitando di aprire la bocca per dare aria a sentenze basate su mere teorie filosofiche e moral-religiose.
Con queste parole mi riferisco, in particolare, alle recenti «sortite» di alcuni personaggi noti che, in un delirio di onnipotenza, dicono la loro, scrivono lettere patetiche e organizzano raccolte pubbliche di bottiglie d'acqua: le bottiglie, a Eluana, non servono perché sia l'acqua sia la nauseabonda pappa che la tiene in vita e che anch'io ho provato per mesi, le arriva attraverso un sondino. Bando quindi ai simbolismi di pessimo gusto di Giuliano Ferrara, stimato giornalista, e al paternalismo di Celentano, mio cantante preferito. In quanto al mio esimio concittadino, il Cardinal Bagnasco, sarebbe cosa buona e giusta che, prima di esprimersi su quest'argomento, avesse la bontà di spiegarci perché a Welby è stata negata la messa e, invece, il «benefattore» della Magliana, Renatino De Pedis, è sepolto in una nota chiesa romana.
A questo punto, però, siccome neppure a me piace fare della teoria, propongo a questi signori di prendersi un anno sabbatico e offrirlo a Eluana: passare con lei giorni e notti, lavarla, curarle le piaghe, nutrirla, farla evacuare, urinare, girarla nel letto, accarezzarla, parlarle nell'attesa di una risposta che non verrà mai. Sono disponibile anche a mettermi a disposizione per quest'esperimento ma, devo avvisare tutti che, per loro sfortuna, io sono sicuramente meno docile di Eluana e se qualcuno, chiunque sia, venisse per insegnarmi a vivere, lo manderei, senza esitazione, «affanc...».
A sostegno di quanto detto finora, aggiungo che, nonostante io non possa più camminare, parlare, mangiare, scopare e quant'altro, amo questa schifezza di esistenza che mi è rimasta e mai ho avuto il desiderio di staccare la spina del respiratore che mi tiene in vita. Nonostante tutte le mie limitazioni, io ho una vita intensissima: scrivo su alcuni giornali locali, tengo un blog (
www.laprincipessasulpisello.splinder.com), ho un'intensa vita di relazione e, in questo periodo, sto promovendo un mio libro che narra di questa mia splendida avventura. («La vera storia della principessa sul pisello», Editore De Ferrari , Genova).
Sicuramente qualcuno penserà che voglio farmi pubblicità e, in un certo senso, è vero: io voglio, per quanto posso, dar voce a tutti quelli che sono nella mia condizione e non sanno o non possono dire la loro.
Parliamoci chiaro: i malati come me, come Welby ed Eluana, sono già morti! Sono morti il giorno in cui il loro corpo ha «deciso» di smettere di funzionare e hanno ricevuto dalla tecnologia, che io ringrazio sentitamente, l'abbuono, il regalo di un prolungamento dell'esistenza. Ma come tutti i regali, anche questo vuol essere contraccambiato con merce altrettanto preziosa: una sofferenza fisica e morale che solo una grande forza di volontà può sopportare. Nel momento in cui il gioco non vale più la candela il paziente deve poter decidere quando e come staccare la spina. Lo Stato deve garantire la miglior vita possibile a questi malati, tramite assistenza, supporti tecnologici e contributi ma non può arrogarsi il diritto di decidere della loro vita sulla base di astratti principi etici, molto validi per chi sta col culo su un bel salotto, ma che diventano assai stucchevoli quando si sta nel piscio. Eluana non può più decidere ma chi le è stato vicino, nella gioia e nella sofferenza, chi l'ha conosciuta e amata non può dunque decidere per lei, mentre possono farlo persone che, fino a ieri, non sapevano neppure che esistesse?
Io sono pronta a chiedere umilmente perdono se questi signori mi diranno che, nella loro vita, si son trovati in situazioni come la mia o come quella di Eluana e delle nostre famiglie ma, francamente, non credo che la mia ammenda sarà necessaria. Per chiarire meglio la mia situazione rinvio al link di un video:
http://video.google.it/videoplay?docid=-8906265010478046915 Concludo ringraziandola e sperando che voglia dare voce anche a me che parlo con cognizione di causa e non per fare della filosofia. "

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venerdì 20 giugno 2008

Ho ricevuto un premio !

Ho ricevuto il premio "Meme (r)evolution" da Fabio di Metamorphosis, che ringrazio molto sentitamente per il gentile pensiero e per la sua amicizia e la sua bravura nel gestire uno dei blog che mi piacciono di più e che leggo sempre con attenzione ed interesse

Indico qui di seguito le regole del Premio:

-bisogna linkare il blog che vi ha dato il meme;

- bisogna linkare altri 6 blog (cifra flessibile) che meritano un premio e, se possibile, spiegare il perchè.

Un blog può ricevere il premio innumerevoli volte!

Chi riceverà il meme potra mettere il banner con la coppa in home page sul lato in modo da far vedere il premio ricevuto a tutti i visitatori!
Per prelevare la coppa cliccare questo link.

A mia volta nomino, per l'amicizia dimostratami e per il loro affetto sempre costante: Artemisia di Message in The Bottle, B.C. , Duccio di Duccio Blog, Marina di Ineziessenziali, Paolo di paolo's blog, Osvaldo C. di Artidee , Salvatore di Doxaliber, Tommaso di Internazionale, Jacques di Eontos, Max di How am I driving e Fabio di Metamorphosis
Grazie a tutti Voi ma anche a tutti i miei lettori e lettrici erica

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martedì 17 giugno 2008

Statistiche e Visite

Ho inserito solo alla fine di marzo il bannerino di Histats. com per "scoprire" le visite al blog perchè non ero mai stata particolarmente curiosa di sapere quanto era seguito Pensieri in libertà. Poi, per motivi personali, ho collegato PinL anche a google analithics il 29 maggio
Stasera sono andata a controllare e ho visto che sono ben 35 i paesi del mondo da dove ci si è collegati al mio blog
1. Italy 1.826 viste 2. Switzerland 24 visite 3. Germany 11 viste 4. France 9 visite 5. United States 8 visite 6. United Kingdom 6 visite 7. Sweden 4 visite 8. Spain 4 v. 9. San Marino 2 visite 10. Lithuania 2 v. 11. Russia 2 v. 12. Albania 2 v. 13. Austria 2 v. 14. Canada 2 v. 15. Poland 2 v. 16. Iran 1 visita 17. Macedonia 1 v 18. Peru 1 v 19. Monaco 1v 20. Romania 1 v 21. Vietnam 1 v 22. South Korea 1 v 23. Japan 1 v 24. India 1 v 25. Venezuela 1 v 26. French Guiana 1 v 27. Bulgaria 1 v 28. Chile 1 v 29. Australia 1 v 30. Slovenia 1 v 31. Denmark 1 v 32. Reunion 1 v 33. Slovakia 1 v 34. Netherlands 1 v 35. Estonia 1 v
Quando si scrive un blog o si ha un sito con le statistiche vi è sempre un pizzico di curiosità verso i visitatori che passano a leggere e a visitare
Qui nel blog, alcuni di voi che commentate sono anche mie conoscenze non solo virtuali, mentre altri ed altre sono ormai amici ed amiche di lunga data, ma a me piacerebbe molto anche "conoscere" tutte quelle persone che passano, anche da molto lontano, come dall'isola della Réunion per esempio o dalla Guiana francese, dall'Australia, dal Vietnam...
Spero di avere dei commenti anche da questi "sconosciuti" lettori, o lettrici, e di poterli un giorno unire agli altri amici ed amiche online
grazie e buona notte, o buon giorno, per chi vive nell'altro emisfero !
ericablogger

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domenica 25 maggio 2008

Salvare l'energia

In questi giorni si è tornati a parlare di nucleare, chi a favore come i nuovi ministri del governo Berlusconi o la nuova presidente di Confindustria Marcegaglia, chi contro come Mercedes Bresso,la presidente della regione Piemonte, dove ci sono ancora problemi a smaltire le scorie di Saluggia e difficoltà per la centrale di Trino Vercellese, il sindaco di Torino Chiamparino o l'onorevole Di Pietro che in una interessante intervista al quotidiano La Stampa ha dichiarato :
«Sono contrario, e mi spiego. A quale nucleare pensa Claudio Scajola? Siamo arrivati alla terza generazione, molto sicura rispetto ai tempi del referendum, tuttavia ancora inquinante.
Ma esiste un programma internazionale di ricerca, a cui l’Italia partecipa, per la quarta generazione, che dovrebbe essere assolutamente sicuro e di nessuno o bassissimo impatto ambientale...
è bene sapere che ci vogliono quindici anni perché si possa passare dalla fase della ricerca a quella dell’applicazione. Ovviamente non avrebbe nessun senso buttarsi a capofitto in una tecnologia nucleare che è vecchia già ora, figuriamoci tra cinque anni...
... se abbiamo difficoltà ora a trovare un sito per lo stoccaggio dei rifiuti speciali e portiamo le scorie del vecchio nucleare in Francia, figuriamoci cosa comporterebbe individuare nuovi luoghi per le centrali e per le scorie
La mia proposta, per l’immediato, è di valorizzare le tecnologie già esistenti e già sperimentate per la produzione di energia da fonti alternative e rinnovabili
Poi, a medio termine, credo che occorra continuare la ricerca sul nucleare di quarta generazione. Solo dopo potremo prendere una decisione».
Io sono sempre stata contraria all'energia nucleare. Ho votato contro il nucleare nel referendum in cui l'Italia ha visto un alto numero di consensi come il mio che hanno permesso di chiudere le centrali nucleari italiane
Nel corso degli anni in casa abbiamo cercato di apportare delle migliorie per un evitare un maggiore consumo energetico. Abbiamo messo i vetri doppi alle finestre e nel porticato, creando una bella serra invernale luminosa ed accogliente dove vivono bene orchidee, agrumi ed altri fiori estivi, e le mie gatte nere, naturalmente
Per risparmiare energia elettrica, io spengo sempre i computer e le televisioni. Niente stand by e lucine rosse accese degli apparecchi digitali sopra alla tele, niente radiosveglia sul comodino e quando esco da una stanza spengo sempre le luci ...
e spero anche, magari in tempi abbastanza brevi, di riuscire a mettere i pannelli solari per un riscaldamento naturale non inquinante !
Oggi, viaggiando in internet, ho trovato un nuovo blog nel sito del quotidiano La Stampa. E' un blog di un giornalista e parla di energia. E' sicuramente interessante e penso che tornerò sovente a leggerlo per, come dice il suo primo post, Unire le energie e trovare soluzioni comuni e sensate ad un problema sempre più grave e preoccupante

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venerdì 18 aprile 2008

il Blog di Yann Libessart

Lunedì sono andata a visitare i siti online dei giornali francesi Le Monde le Figaro e Libération per leggere le opinioni dei giornalisti sulla vittoria della destra in Italia perchè nel paese d'oltralpe M. Berlusconi non è certo un uomo molto amato, fin dai tempi in cui aveva la televisione La Cinq
In LIbération ho però trovato anche il blog del giorno, un bellissimo blog scritto da Yann Libessart dalle isole Kerguelen, nel lontanissimo Antartide
I testi dei post, che sono in francese, raccontano la vita di questo blogger così lontano da noi, una vita molto interessante e particolare, e sono corredati da bellissime foto suggestive e spettacolari
ho letto le notizie sul blogger e le ho trovate veramente fantastiche. Ecco la mia traduzione dei punti salienti : dopo lunghi studi in campi assai vari della biologia, il management e la geopolitica, Yann Libessart si è impegnato nell’azione umanitaria prima con Action contre la Faim poi Médecins Sans Frontières. E' stato nel cuore dei conflitti più sanguinosi del pianeta, dalla Somalia alla Liberia passando per l’Irak, l’Afghanistan e ultimamente Haïti.
Queste esperienze di gestione di piccole équipes isolate in ambienti ostili l'hanno spinto, a 34 anni, ad andare a vivere nelle Terre Australi e Antartiche Francesi pour diventare disker, capo del distretto delle isole Kerguelen, nel passato chiamate isole della Desolazione
Quante sono le persone che sanno che la Francia possiede un' isola grande come la Corsica dalla parte opposta del mondo, che Amsterdam è un isolotto francese famoso per le aragoste o che 25 millioni di uccelli vanno ogni anno a riprodursi nell’arcipelago di Crozet ?
Queste isole sub-antartiche fanno pertanto parte di una collettività francese particolarmente atipica creata nel 1955 : le Terres Australes et Antarctiques Françaises (le TAAF), che comprendono anche la Terra Adelia sul continente antartico e le isole sparse nell’oceano Indiano.
Alcune decine di volontari appassionati si avvicendano nel corso di missioni annuali.
Il loro scopo è di contribuire a preservare e a studiare questi ecosistemi unici. Come nuovo capo del distretto delle îles Kerguelen, Yann ci invita nel suo blog a scoprire la vita quotidiana di questi Francesi che vivono dall'altra parte del mondo

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venerdì 25 gennaio 2008

Non solo Libri!

Non solo Libri ! è nato questa sera nella Community di Libero

E' il mio nuovo blog, dedicato all' arte alla cultura ma soprattutto ai libri che adoro leggere.
Avevo bisogno di un nuovo spazio x tutta questa parte tanto importante della mia vita che qui è spesso sacrificata da e per altro
Spero che anche Non solo libri vi piaccia e che lo seguiate con lo stesso interesse con cui seguite Pensieri in Libertà
un abbraccio e buona fine settimana erica

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sabato 5 gennaio 2008

Erica, le sue Bambole e LaBacchettaMagica

La rivista italiana specializzata su bambole da collezione e d'artista, fashion doll e Teddy bear La Bacchetta Magica ha pubblicato nel Calendario 2007 novembre - dicembre il mio pupazzo Carola l' Alce e nel numero 6 di Bambole 2007 l' articolo Le bambole di Erica , 4 pagine dedicate ai miei lavori ed ai miei progetti di bambole e pupazzi, tutti cuciti interamente a mano
Una grande emozione ed il riconoscimento della mia creatività e della mia passione x un hobby bellissimo !

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venerdì 4 gennaio 2008

Compagna di viaggi

Oggi nel primo pomeriggio sono andata a Omegna. Pioveva e faceva freddo ma davanti alla Collegiata di Sant'Ambrogio, la bella chiesa neoromanica dall'interno barocco, c'erano tante persone venute come me al funerale della mamma di una delle mie prime colleghe, tanti tanti anni fa quando ero precaria, al liceo linguistico, ma anche una delle amiche dell'Università della terza età
Una delle mie compagne di viaggio con cui ho fatto tanto spesso negli anni passati quelle belle gite così piacevoli e culturalmente così interessanti di un sabato o di una domenica
Io vado in chiesa ormai solo per i funerali ma anche oggi, lì dove ho assistito in un passato lontano al funerale dei miei amici del Cai, morti sotto una slavina in alta montagna in una loro normale domenica di sci fuori pista, ed in un passato ancora tanto vicino, a quello del mio ex alunno che se ne è andato a 14 anni in una fredda giornata di fine novembre, ho ascoltato con commozione, ed emozione profonda, i canti ed le parole in italiano dell' omelia funebre, accompagnati dalla musica dell'organo
E' stato bello poter sentir cantare in italiano, e capire tutte le parole, l'Osanna e gli altri canti della messa.
Ma da alcuni mesi papa Ratzinger ha dato la possibilità ai sacerdoti di svolgere la messa anche in latino
Una bella lingua, il latino, ma una lingua morta, e fredda, secondo me, che ancora ricordo recitata in chiesa tantissimi anni fa, quando ero piccolissima ed andavo alla messa della domenica con i mei genitori e mia nonna.
Questa decisione d'altronde ha creato polemiche che ancora non sono finite.
E' del 4 gennaio, da Londra, l' ultimo attacco alla messa in latino e alla "controriforma" del Papa da parte dell' arcivescovo Piero Marini, dal 1987 fino allo scorso ottobre Maestro delle Cerimonie Pontificie, che ha dovuto chiedere ospitalità al cardinale di Londra Cormac Murphy O’Connor, per il lancio del suo libro di memorie liturgiche.
Questa polemica é nata a luglio 2007, quando Benedetto XVI ha promulgato il motu proprio Summorum Pontificum, un atto di liberalità pastorale a favore di quei fedeli – circa cinquecentomila su un miliardo e 200 milioni di cattolici - che dicono di ancorare la loro spiritualità alle forme dell’ordinamento liturgico in uso prima del 1964.
Nel mondo cattolico il motu proprio non ha prodotto alcuna rivoluzione copernicana, ma chi vuol parlare di liturgia e di Concilio deve allontanarsi da Roma.
Piero Marini, universalmente riconosciuto come uno dei traduttori più fedeli del dettato conciliare in materia di riti, è sempre stato considerato un collaboratore tra i più solerti, discreti e apprezzati di Giovanni Paolo II.
“A challenging reform: Realizing the Vision of the Liturgical Renewal” (Una riforma difficile: l’attuazione della visione del rinnovamento liturgico), è il saggio che ha presentato a Londra il 14 dicembre scorso, che ripercorre gli anni del Concilio Vaticano II e quelli immediatamente successivi, quando si realizzò il passaggio dalla messa tridentina, in latino, a quella odierna nelle lingue vernacolari, le oltre 1500 lingue oggi usate nella liturgia cattolica per condividere la Parola e celebrare l’Eucaristia.
La riflessione di Marini copre il periodo che va dal 1963, anno dell'approvazione della Sacrosanctum Concilium, alla fine dell’80.
Un periodo ricordato per il contrasto tra l'apposito Consilium istituito da Paolo VI per diffondere e spiegare la riforma, e la resistenza accanita degli uffici della Curia, che non ha mai perdonato a Papa Montini, al padre della riforma liturgica Annibale Bugnini ed ai suoi, di aver abolito la «liturgia della cappella papale», un tripudio di uniformi, manti e troni barocchi, prescrivendo anche per il Papa in San Pietro, la liturgia episcopale celebrata da ogni vescovo nella sua diocesi.
Paolo VI aveva pensato e delegato al Consilium, un organismo atipico, attento alle esigenze delle Conferenze episcopali nazionali ed estraneo alle logiche dei dicasteri vaticani, guidato da Bugnini e di cui Marini fu segretario personale, il compito di vegliare perché lo spirito della liturgia latina venisse correttamente tradotto nelle lingue moderne.
Era stato Giovanni XXIII, il padre del Concilio Vaticano II, a prescrivere che la grande assise ecclesiale guardasse alla Chiesa «come a un giardino da coltivare e non come a un museo da custodire».
«La riforma liturgica», ha detto monsignor Marini «non era intesa o applicata solo come riforma di alcuni riti. Era la base e l'ispirazione degli obiettivi per cui il Concilio era stato convocato. L'obiettivo della liturgia non era altro che l'obiettivo della Chiesa e il futuro della liturgia è il futuro della Chiesa». Affermazioni condivise, secondo il «National Catholic Report», dai presenti nei saloni di Westminster, davanti al cardinale O’Connor e a un drappello di dignitari vaticani, tra cui il nunzio in Gran Bretagna, l'arcivescovo Faustino Sainz Munoz.
Ma la presenza del porporato e del nunzio hanno infastidito a Roma quelli che nella presentazione di un libro di storia liturgica vedono «una campagna contro il Papa».
Da qualche mese alcuni siti (in particolare, Petrus e il blog di Papa Ratzinger) hanno sostituito quegli anonimi «cultori della verità» che hanno costellato gli anni del pontificato di Giovanni Paolo II con pamphlet più o meno curiosi.
Sono talmente "cattolici" da sentirsi autorizzati a fare lezione al Papa: «Benedetto XVI non ha bisogno di fare teatro perché le sue parole forti composte e tenere arrivano direttamente al cuore; non serve essere teatrali per farsi amare e seguire. Giovanni Paolo II passerà alla storia come il Papa dello spettacolo, del samba ballato con i giovani, delle messe che sembravano più degli show che delle vere messe e su tutto questo è pesato senza dubbio il personaggio di monsignor Piero Marini».
E, sempre più infervorati dal ruolo di precettori del cattolicesimo universale dichiarano: «Sospendiamo, per carità cristiana, ogni giudizio sulle stravaganti liturgie che ha portato in scena quando era Maestro delle cerimonie di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Ma non possiamo tacere sulla vergognosa, ributtante ed offensiva conferenza stampa inglese durante la quale, presentando un suo libro, ha denunciato il presunto ostruzionismo della Curia romana nell’attuazione del Concilio».
Commentano su www.korazym, sito dei papaboys, i ragazzi che dopo le messe di Papa Wojtyla continuano a partecipare a quelle di Benedetto XVI: «Storia ironica di un pontificato, eletto sempre più a vessillo da chi all'apertura fiduciosa preferisce gli spazi angusti della conservazione».
«Giuda!», è stata la risposta dei monopolisti del cattolicesimo ratzingeriano
Ho riportato quasi per intero un interessante articolo letto su la Stampa xché da mesi mi sto chiedendo dove stia andando il Vaticano e perchè e questo articolo mi ha dato una piccola mano a capire meglio la situazione attuale
In un mondo sempre più materialista e consumistico la Chiesa di Roma si sta allontanando dai giovani, ma anche dai meno giovani, con scelte e con interventi " retrogradi" che ci riportano indietro nel passato, un passato molto conservatore e molto ristretto, che secondo me non serve di certo ad aiutare né i giovani ed né quei valori mancanti e perduti, come l'incapacità di discernere il bene dal male, il giusto dall'ingiusto...

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giovedì 3 gennaio 2008

Che emozione incontrare Duccio Blogger

Questo è il 251 post di pensieri in Libertà, il secondo del 2008 ma il primo personale
Eh sì, personale perchè vorrei far conoscere a tutti gli amici bloggers che mi leggono e che leggono anche Duccio Blog, ma anche ai miei lettori e lettrici che non sono bloggers ma sono tanti, e li ringrazio di seguirmi sempre con affetto e puntualità, l'emozione che ho provato martedì mattina, primo gennaio, a Roma, quando ho incontrato Duccio dal vivo
Sono arrivata a Roma con il solito gruppo dell'UNI3 di Omegna nel pomeriggio di sabato
Avevo comunicato in privato a Duccio che se mi fosse stato possibile lo avrei incontrato volentieri per conoscerlo
Noi comunichiamo tutti con il pensiero e con le idee e sicuramente ci conosciamo in profondità quando seguiamo i nostri blog ed i nostri post con assiduità ma quasi nessuno di noi si sente in privato o si conosce dal vivo e resta sempre e solo virtuale on line
Dopo 3 giorni passati a girare al trotto e in qualche caso anche al galoppo x la capitale con altre 50 persone e una guida locale, martedì mattina mi sono allontanata dal gruppo a due passi dal Vaticano e sono entrata in una delle traverse parallele di via della Conciliazione, dove tutto il caos della marcia della pace di Sant'Egidio e dei pellegrini che aspettavano la benedizione papale era lontana ed ovattata, una piccola via molto carina e caratteristica
Sono andata a cercare il ristorante dove poi avremmo mangiato, prima di ripartire per il lungo viaggio di ritorno a casa ( 9 e passa ore in pulman ), e lì ho aspettato Duccio
Siamo rimasti a chiacchierare per un buon tre quarti d'ora ed è stato veramente piacevole perchè Duccio è una persona molto interessante, e non poteva essere altrimenti visto i suoi interessi personali, il lavoro che svolge e gli argomenti che sempre tratta a livello sociale e democratico, di denuncia e di legalità
Mi è spiaciuto doverlo lasciare ma il mio gruppo è arrivato e sono dovuta andare a mangiare con loro per rispettare la tabella oraria programmata in precedenza
Spero di ripetere l'esperienza anche con Giulia, che è qui vicino a casa, a Torino, e con altri e altre blogger che leggo sempre, anche all'estero....
Buon anno di nuovo a tutti e a tutte nella speranza che questo nuovo anno bisestile sia portatore di salute di gioia di pace e di nuovi valori per una democrazia veramente libera ed indipendente che dia a noi tutti la possibilità di vivere al meglio

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Messaggio agli Italiani a blog unificati

Raccolgo l'invito di Duccio Blog e rilancio anch'io come lui l'appello a tutti i blogger che mi leggono a difendere a rispettare a conoscere e a mettere in pratica la Costituzione

Martedì, 1 Gennaio 2008
Messaggio agli italiani a blog unificati
Accolgo e rilancio l’appello di Franca, dove potrete leggere tutto l’intervento, aggiungendo che la Costituzione va coltivata e difesa.
RISPETTIAMO E METTIAMO IN PRATICA LA COSTITUZIONE.
Questa è la proposta che noi facciamo a tutti gli italiani per il 2008.

Invitiamo tutti i bloggers che condividono la nostra proposta a postarla nei loro siti – citando cortesemente la fonte – per la massima diffusione possibile.

Hanno aderito finora:

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domenica 15 luglio 2007

Un nuovo BLOG

In questi giorni ho parteciapto alla creazione di un nuovo blog. E' il blog della sezione locale di Omegna del partito della Margherita. Spero che sarà interessante e che piacerà, non solo ai cittadini omegnesi, ma anche ad altri che possono comunque essere interessati alla nostra vita di provincia
Se volete dare un'occhiata cliccate il link www.margheritaomegna.it
un saluto e buona settimana a venire erica

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mercoledì 23 maggio 2007

grazie!

Dopo alcuni giorni passati fuori casa, x lavoro e x volantinaggio elettorale porta a porta, con un caldo eccessivo che mi ha portato le vertigini abituali e la pressione bassa, tipici del mese di luglio o agosto!, questa sera ho riaperto il Pc ed ho fatto il giro dei miei blog preferiti leggendo e commentando ciò che hanno scritto gli altri
Mi mancavano decisamente xchè queste letture serali e questi scambi di opinioni mi stimolano sempre molto e mi aiutano a riflettere e a capire anche gli altrui pensieri ed opinioni
Vorrei innanzitutto ringraziare gli amici bloggers che hanno pubblicato il mio post Madeleine nei loro blog , caramella fondente antonio cracas ed emilia
Ho trovato x lo meno sconcertante invece i commenti lasciati da altri bloggers o commentatori abituali sia miei che degli amici qui soprannominati carichi di pessimismo e di negatività nei confronti della vicenda della piccola Maddy
Le statistiche possono anche essere portatrici di notizie funeste ma a volte succedono anche i miracoli. E' il caso della piccola tedesca scomparsa, Natasha, riapparsa anni dopo, lo scorso anno in effetti, ormai adulta. Se allora ci fossero stati i blog e fosse stata fatta una campagna mediatica ben diversa forse qualcuno avrebbe potuto notarla allora. E in questa vicenda così particolare mi sono sempre chiesta come mai i vicini non avevano trovato strano che quell'uomo fosse accompagnato da una ragazza giovane e carina nelle sue uscite. Di solito i vicini di casa notato tutto, anche quello che non c'è o quello che uno non vorrebbe che si sapesse, e ficcano il naso negli affari altrui!
In ogni caso oggi i genitori di Maddy sono andati a pregare a Fatima con oltre 30 mila pellegrini
Io ricordo l'enorme piazzale di Fatima, dove era comparsa la Madonna ai tre pastorelli cugini, e le tombe dei due, fratello e sorella, che erano morti giovanissimi.
I miracoli sono rari ma tutto può succedere ed io mi auguro che questi due genitori così tragicamente colpiti possano riavere prestissimo la loro piccola sana e salva
E soprattutto che si trovi o si trovino anche il colpevole / i colpevoli di un simile gesto crudele
Madre Natura a volte è crudele ma il libero arbitrio di noi uomini lo è ancora di più e la follia o la perversione fanno commettere atti indegni e vergognosi
Vorrei poi salutare Doxaliber, che ha ripreso a scrivere il suo bellissimo blog, ora con un nuovissimo template, dopo oltre un mese di assenza a causa di un intervento chirurgico al ginocchio. Tutto è andato bene x fortuna e x me è stato una gioia poter corrispondere con Salvatore, via cellulare, durante la sua assenza forzata. Spero Doxa di averti aiutato a passare più in fretta il tempo e le giornate di immobilità forzata e soprattutto che tu possa riprendere prestissimo a scrivere e a lavorare con impegno e tanta fortuna, senza più inconvenienti di salute ... 1 abbraccio affettuoso !
E x finire vorrei farvi conoscere il nuovo album fotografico di Massimo con tante bellissime immagini di Londra ma non solo. A me sono piaciute tantissimo quelle della Sagra di San Efisio da lui scattate in Sardegna. Un grandissimo augurio xchè tu possa avere successo come fotografo di professione e complimenti xchè le tue immagini sono sempre una meraviglia, anche quelle di una foto al giorno!
Un saluto a tutti e a tutte, che siete stati già oltre 1000 a leggermi fino ad oggi nel mese di maggio
1 saluto speciale a Paolo che ha condiviso con me tutti quei chilometri fatti a piedi domenica mattina
Abbiamo scoperto una parte della nostra città completamente sconosciuta e nuova, abbiamo sfiorato diverse volte il pericolo di incontri ravvicinati con cani pericolosi e troppo aggressivi e ci siamo pure abbronzati un pochino sotto al sole e divertiti
Come mi è stato detto stamattina da un candidato di una lista amica, ci rivedremo martedì, o x gioire e festeggiare, o x piangere x la sconfitta del nostro candidato sindaco
In ogni caso, aggiungo io, dovremo comunque continuare a lavorare con passione legalità correttezza ed onestà x i nostri elettori e x il bene della nostra città. Che l'aria nuova allontani in fretta il vecchio inutile e noioso e che un bel venticello porti nuova linfa nuove idee e nuove persone simpatiche e in gamba come te!
erica

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martedì 15 maggio 2007

Il biacco

Stamattina sono andata a scuola un'ora prima x una supplenza. Poi sono uscita da scuola alla terza ora x andare a fare la spesa nel supermercato in riva al lago xchè la mia terza era andata a Verbania Fondotoce a visitare la "casa della resistenza", costruita nella piana di Fondotoce vicino a dove c'è il monumento che ricorda l' eccidio della seconda guerra mondiale.
Ho avuto anche un'altra ora di supplenza xchè stamattina c'erano le gare di atletica al campo sportivo e i prof di fisica erano tutti via. Insomma una giornata un po' diversa. E domani mattina cambierò le due ore del mattino xchè invece di andare in seconda salirò in prima e poi andremo nella palestrina della scuola x incontrare i ragazzi di una delle quinte elementari che giocheranno con i miei in inglese. Questa attività su Londra ed i suoi monumenti è un progetto di accoglienza della nostra scuola e al termine del gioco con due squadre tutti avranno un premio e ci mangeremo assime i plum cake e canteremo una canzoncina. Un momento piacevole che sarà un anticipo delle nostre attività future
Nel pomeriggio sono andata in giardino xchè, dopo le piogge ed il vento violento di questa notte, era uscito un bel sole caldo. Ho trapiantato le zucchine e le zucche che avevo fatto crescere dai semi in contenitori rettangolari di polistirolo e ho seminato i cetrioli e i ceci, che sono un esperimento di quest'anno e che spero che crescano bene come i piselli ed i fagioli.
Poi sono andata verso il muro di cinta che è del mio vicino e che è costruito con grossi blocchi di sassi e pietre e ... mi sono vista davanti, proprio alla mia altezza, un biscione nero che prendeva il sole
Appena ha sentito il mio passo si è reinfilato velocissimo in un buco nel muro ma era lungo quasi un metro e grosso come due dita o tre delle mie e mi sono vista quella coda nera che saettava veloce
Erano almeno quindici anni che non vedevo più un biacco in giardino, erano spariti tutti
Noi li chiamiamo in dialetto vilurdugn e non sono velenosi ma se mordono non è comunque un piacere xchè i loro denti staccano i pezzi. Sono dei buoni mangiatori di topi ma a me non piacciono x nulla
Quando ero piccola ce n'era uno grossissimo e vecchio che andava sempre sul finestrino del cucinino di mia nonna a dormire al sole e a bere il latte che lei gli lasciava
Era un serpentone nero che spaventava sempre il postino quando se lo trovava tra i piedi sul sentiero dove adesso c'è la mia strada privata e anche a me faceva paura, come mi ha fatto impressione trovarmi quest'altro sotto il naso
Domani pomeriggio al calar del sole mi armerò di decespugliatore e farò una bella pulizia di fiori e fiorellini e quant'altro c'è nei dintorni così con tutto rasato vedrò bene dove metto i piedi e starò bene attenta a guardare anche in alto x non ritrovarmelo su in cima al muro
Comunque la giornata è finita e spero di dormire sonni felici senza incubi neri e striscianti
Stasera devo uscire ma non rientrerò tardi e a quell'ora i biacchi dormono al calduccio nelle loro tane x fortuna !!!
Tanto x cambiar discorso e parlare d'altro,volevo segnalare a tutti e tutte voi che mi leggete la nuova nascita di un blog
E' il blog di Chiara , la mia amica Chiara del sito che pubblica i suoi bellissimi racconti x l'infanzia , e si chiama http://fatachiara.blogspot.com
Un augurio a Chiara x un blog di successo e un saluto a Chi mi legge con assiduità erica

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domenica 13 maggio 2007

Blogs

Ho appena controllato la posta ed ho visto un commento di un blogger che non conoscevo, Morgan. Ho cliccato sul suo nome e sono andata a vedere il suo blog. Un blog decisamente interessante, si chiama Acme del pensiero e racconta la vita dei City Angels romani e dei senzatetto che loro incontrano durante il loro lavoro volontario. Merita sicuramente una visita e una attenta lettura
Ci sono altri blogs molto interessanti che leggo quando riesco a trovare un minuto di tempo in più
Oltre al blog francese dell'amico Jacques, Eontos, che è linkato qui a fianco tra i blog amici, ci sono in francese questi due blogs , Bruits des hommes e Faut pas pousser Mémé dans les orties! , che trovo sempre deliziosi e piacevoli da leggere
Un altro blog appena scoperto che ha dei post molto interessanti è Bonjour l'Estonie. L'Estonia è un paese baltico quasi pressoch'è sconosciuto ma molto bello e con un passato storico tutto da scoprire.
E poi ci sono due blogs iracheni, scritti da un dentista e da una giovane blogger, di cui già avevo parlato in un post del mio vecchio blog due anni fa, più o e meno, che descrivono un paese in guerra ed una realtà che spesso non viene raccontata dai media europei : Healing Irak e Bagdad Burning
Questi due blogs sono in lingua inglese come in lingua inglese è il sito Disabled American Veterans
Vale la pena farci un giretto in quest'ultimo x scoprire l'altra faccia della medaglia, quella dei soldati al ritorno dalle famose guerre di Bush iniziate x portare la democrazia nel mondo!

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